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Longastrino, marito e moglie morti a distanza di 2 giorni

Cordoglio nell'Argentano. Focolaio alla Quisisana di Ostellato. Ieri quattro lutti in provincia ma continua il calo dei contagi

FERRARA. Quattro nuovi decessi in provincia, ma il bollettino di ieri ha confermato la progressiva discesa dei contagi (33) già registrata nelle ultime due settimane. I lutti hanno colpito una famiglia di Ferrara (un uomo di 89 anni, ricoverato e deceduto all’ospedale di Cona il 25 aprile scorso, ospite della casa Famiglia Sant’Antonio, di Ferrara), due famiglie di Argenta (una donna di 62 anni, ricoverata l’8 aprile scorso e deceduta il 25 aprile, e una donna di 97 anni, ricoverata il 2 aprile e morta il 25, proveniente dalla casa di riposo Santa Teresa, di Longastrino), e una famiglia di San Giovanni in Persiceto di Bologna (una donna di 62 anni, ricoverata all’ospedale di Cento, dove è morta il 25 aprile).

La piccola comunità di Longastrino ha pagato un tributo pesante, in questi giorni, alla pandemia. Sono deceduti infatti, nel giro di due giorni marito e moglie: Adagles Costa, 69 anni, morto il 23 aprile, e Antonella Foletti, 62, morta domenica scorsa. «Mio padre - spiega la figlia Marcella - ha lavorato in fabbrica tanti anni, mia madre era una bracciante agricola, raccoglieva la frutta. Erano impegnati nell’attività parrocchiale. La malattia se li è portati via entrambi nel giro di poco tempo, sto ancora faticando a rendermi conto di cosa è successo». I funerali congiunti si svolgeranno venerdì alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Longastrino.


CONTAGI IN CASA DI RIPOSO

I due decessi di persone residenti in case di riposo riportati nel bollettino di ieri indicano che, se dopo la conclusione della vaccinazione di operatori e ospiti nelle strutture per anziani i decessi sono drasticamente diminuiti, il rischio di contagi esiste ancora. E neanche il rischio di focolai è stato azzerato. Nella Cra Quisisana, di Ostellato, almeno una dozzina di operatori sono risultati positivi al tampone oltre a un oss, ma altre situazioni sono in valutazione col tampone rapido e quindi il numero dei contagi potrebbe aumentare nelle prossime ore. Il focolaio è nato in una struttura dove ospiti e operatori risultano vaccinati.

«Il vaccino ha ridotto l’impatto dell’infezione – spiega il dirigente Asl Franco Romagnoni – solo una piccola quota di ospiti è sintomatica e solo in un caso si è reso indispensabile il ricovero. In passato la pandemia causava molti più episodi di particolare gravità e decessi». La Cra attualmente è i quarantena, come la residenza di Tresigallo, che conta 22 ospiti e 6 operatori positivi. In questo caso non tutti i pazienti erano vaccinati e si sono registrati 6 ricoveri».

I BOLLETTINI

Il bollettino di ieri riporta 33 positivi (con 144 tamponi negativi), di cui otto sintomatici e un’età media che scende a 36 anni, la più bassa dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Tutti i contagi sono avvenuti per contatti sporadici, significativo, ancora una volta, il dato sulle guarigioni, che sono il quadruplo (126) rispetto ai contagi. In flessione anche i ricoveri, con una situazione ospedaliera in netto miglioramento: 4 i pazienti portati a Cona, ma nessuno nelle Terapie intensive Covid, dove continua a calare il tasso di occupazione. Intanto in regione i positivi si collocano ancora sotto i mille (936) su u n totale di 12.645 tamponi, 17 i decessi.

VACCINI A MEZZANOTTE

L’Asl sta raccogliendo le prenotazioni per vaccinare fino a mezzanotte (120 i posti per la fascia serale). L’altro ieri intanto in provincia sono state effettuate altre 2.385 iniezioni (il totale finora è 130.741 somministrazioni, 87.501 prime dosi e 43.240 seconde dosi). —

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