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Ferrara, con la pandemia ad ammalarsi è anche la mente: più giovani a rischio alcolismo

Nel 2020 al Serd si sono registrati 94 nuovi ingressi di etilisti e 77 ricadute. Tra i ragazzi la crescita è stata del 15%, segnalazioni sono arrivate dalle scuole 

FERRARA. La solitudine e l’isolamento forzato imposti dal lockdown hanno avuto un grave impatto psicologico su persone già fragili e problematiche. Una delle spie è l’aumento impressionante di consumo di alcol, cresciuto del 446% in tutta la popolazione, e del 209% nella sola fascia 18-24 anni, facendo impennare del 66% i soggetti a rischio di sviluppare una vera e propria dipendenza. Un malessere rimasto in gran parte “sotterraneo” durante la prima fase della pandemia, ma che è emerso, con progressive richieste di aiuto, via via che l’emergenza si prolungava.

Nel quadro complessivo delle dipendenze patologiche, il Serd dell’Asl di Ferrara conta a oggi 2.204 persone prese in carico, con 290 nuovi ingressi nel 2020 e 154 “ricadute”. Nel solo ambito degli alcolisti, l’anno scorso ci sono stati 94 nuovi ingressi, 77 reingressi e il 15% di aumento tra i giovani e gli adolescenti. Sono stati proprio i ragazzi, spiegano la psichiatra Luisa Garofani, direttrice del Serd, e la psicologa dell’Unità di Strada del Serd, Roberta Nocella, una delle fasce più colpite dall’impatto psicologico della pandemia.


La scuola a singhiozzo, la dad, la “compressione” delle proprie energie, l’incepparsi del normale cammino evolutivo che pone le basi, tra l’altro, dell’indipendenza dalla famiglia: tutti aspetti ambientali «che possono deviare il normale percorso di crescita, e trasformare il consumo di alcol da fase di “sperimentazione” a uso problematico, fino a scivolare in una dipendenza di cui spesso ci si rende conto solo con l’insorgere delle crisi di astinenza», dicono le dottoresse del Serd. Approccio sempre più precoce all’alcol, binge drinking (letteralmente “abbuffate” di alcol concentrate in poco tempo), e mix tra alcol, codeina (sostanza reperibile in farmaci da banco) e bibite gassate sono le tendenze più diffuse e pericolose nel rapporto tra giovani e alcol. Tutte orientate, non a caso, a ottenere dal bere un effetto sedativo piuttosto che esaltante.

A conferma di un disagio da non sottovalutare, le segnalazioni di situazioni a rischio che in questi mesi sono arrivate dalle scuole. L’importante, per insegnanti e genitori, è saper riconoscere i segnali di allarme, come cambi di umore, ansia, insonnia, e non aspettare a chiedere aiuto.

Nella nostra provincia, oltre che a Ferrara, i Serd sono presenti anche a Copparo, Codigoro, Portomaggiore e Cento, i cui indirizzi e recapiti sono indicati nella sezione “Dipendenze patologiche” del sito Asl. «Per rivolgersi ai Serd non serve la prescrizione medica - precisa Garofani - L’accesso è gratuito e si possono richiedere informazioni o consulenze». Tra gli alleati più importanti, nel far emergere le dipendenze e avviare un percorso terapeutico, ci sono i medici di medicina generale che insieme a specialisti, istituzioni e associazioni costituiscono la rete di supporto per la presa in carico di chi soffre di dipendenze comportamentali: non solo abuso di alcol e sostanze, ma anche il demone del gioco compulsivo. —

Alessandra Mura

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