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Bosco Mesola, morì annegato a 4 anni. La mamma chiamata davanti al giudice

È stata fissata per l’8 giugno l’udienza preliminare. Imputati la donna e il titolare dell’agriturismo della tragedia

BOSCO MESOLA. Una ferita che mai potrà rimarginarsi e che continua ad aprirsi a ogni terribile scadenza. È stata fissata per il prossimo 8 giugno l’udienza preliminare del processo per la morte di Maxsimiliano Grandi, il bimbo annegato il 12 luglio del 2020 a soli quattro anni. Imputati per omicidio colposo la mamma, Veronica Romanelli, e il titolare dell’agriturismo dove è avvenuta la tragedia.

I FATTI


Il bambino era assieme alla mamma Veronica Romanelli, che lo avrebbe perso di vista, così il piccolo è caduto nella piscina dell’agriturismo Cà Laura di Bosco, senza che nessuno si accorgesse di lui per alcuni, lunghissimi, minuti. E non c’è stato nulla da fare: ogni soccorso è stato vano. La mamma non avrebbe adeguatamente sorvegliato il bambino, che non sapeva nuotare, lasciandolo incustodito “per un rilevante lasso di tempo” in un luogo oggettivamente pericoloso, per la presenza di una piscina con l’acqua alta e la mancanza del servizio di salvataggio. Mantovani, titolare dell’agriturismo Cà Laura di Bosco Mesola dove è avvenuta la tragedia, non avrebbe invece predisposto adeguati presidi di assistenza e salvataggio, non essendoci il bagnino. In pratica, per diversi motivi, i due “non hanno causato ma nemmeno impedito” la morte del piccolo, che è caduto in piscina e annegato dopo alcuni minuti.

IL PROCESSO

Persone offese il papà del piccolo, Erik Grandi, ma anche lo zio e la nonna, tutti difesi dall’avvocato Pieraccini. Veronica Romanelli è difesa dall’avvocato Ricciuti, mentre Mantovani dall’avvocatessa Ferrari. Per l’avvocato Pieraccini «il fatto che l’assicurazione dell’agriturismo non abbia ancora deciso se risarcire o meno il danno costringendoci alla costituzione di parte civile è una circostanza davvero molto grave. Il bimbo secondo le perizie in atto una volta in acqua sarebbe morto in otto dieci minuti e quindi un bagnino lo avrebbe visto e salvato in quel tempo con certezza: ma il bagnino in quella struttura non c’era». —

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