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Ferrara, ancora violenza sulle donne: otto denunce e due arresti

Preoccupante il bilancio degli ultimi 15 giorni in provincia di Ferrara. L’altra notte i carabinieri sono intervenuti quattro volte per scongiurare il peggio

FERRARA. Un problema sempre più devastante. Sono trascorse solamente due settimane dal triste resoconto, sulla violenza di genere, nei primi 100 giorni del 2021 a Ferrara e provincia e l’Arma dei Carabinieri registra una preoccupante impennata degli interventi (almeno tre al giorno) e dei reati, per i quali sono state inoltrate alla Procura della Repubblica di Ferrara otto denunce in stato di libertà e due in stato di arresto in flagranza di “codice rosso”, questi ultimi solo da mercoledì a ieri. Questi interventi sono solo la punta dell’iceberg di una realtà in parte emersa, ma in molti casi ancora occultata dai sentimenti della paura, della vergogna e del timore di violente ritorsioni nel caso venissero denunciate le aggressioni ed i soprusi subiti, che generalmente si concretizzano in maltrattamenti, percosse, lesioni personali, minacce ed atti persecutori.

«L’Arma - dicono i carabinieri - non ritiene di dare visibilità pubblica analitica a tali fatti, al solo scopo di preservare le vittime dallo stigma sociale, ancora marcatamente presente, e consolidare il rapporto di assoluta fiducia che le parti offese devono necessariamente nutrire negli interlocutori istituzionali ed in particolare della Forze dell’Ordine, ciò nonostante una informazione generale sulla problematica deve essere fornita».


Un incremento preoccupante del fenomeno, che solamente l’altra notte ha visto le pattuglie dei Carabinieri intervenire quattro volte, in supporto ad altrettante donne vittime di violenza a Ferrara, Cento (2 casi) e Portomaggiore. Nelle ultime due settimane, come evidenziato, sono stati 10 i casi che hanno dato luogo a denunce all’Autorità Giudiziaria, con cadenza quasi giornaliera, sette interventi hanno riguardato la città di Ferrara, due Argenta ed uno Ostellato. Le vittime sono quasi sempre mogli, conviventi o ex compagne, di età compresa tra i 25 ed i 50 anni, mentre i responsabili dei reati si identificano nei loro compagni. Nello spaccato di breve periodo (15 giorni) gli italiani si sono resi protagonisti di 5 casi, di 3 i romeni, ed uno rispettivamente nigeriani e marocchini. In alcuni casi (i militari intervenuti hanno raccolto elementi per procedere con misure pre cautelari (arresto) o con misure tutorie provvisorie quali l’allontanamento dal domicilio domestico del soggetto violento o il divieto di avvicinamento. Tuttavia nella maggioranza degli interventi le vittime, terrorizzate dal comportamento violento ed aggressivo del compagno, hanno richiesto aiuto ai Carabinieri che sono sempre giunti prontamente sul posto, salvo poi minimizzare gli accadimenti e nascondere le lesioni o la reale situazione famigliare, il malessere, gli abusi subiti, per le ragioni già enunciate. Negli ultimi mesi è stato avviato il sistema “Scudo”, una applicazione informatica della banca dati delle forze di polizia, che permette a tutte le pattuglie di registrare l’intervento presso il domicilio. —

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