Progetti per il Delta sul tavolo. Ma Comacchio non è invitata

Venerdì la presentazione organizzata dalla consigliera regionale Zappaterra (Pd), Negri non è presente. «L’ho fatto apposta, ci sono solo amministratori nostri»

COMACCHIO. Sarà l’architetta Ida Morelli di Ravenna il nuovo presidente del Parco del Delta del Po, mentre per la “parte ferrarese” l’incarico passa nelle mani del sindaco di Argenta Andrea Baldini. Ieri la riunione e oggi le nomine dovrebbero essere ufficializzate. Un cambiamento all’insegna della continuità, che arriva in concomitanza con i fondi, pari a 55 milioni di euro, del Piano per la ripresa dell’Europa (Recovery Fund) destinati al progetto di valorizzazione turistica del Parco del Delta del Po. E mentre si parla di azioni e percorsi comuni, c’è un grande assente: il Comune di Comacchio non è stato invitato.

GRANDE ESCLUSA


Ieri mattina i consiglieri regionali Marco Fabbri e Marcella Zappaterra hanno illustrato a grandi linee le azioni future illustrando i progetti che coinvolgeranno Argenta, Codigoro, Comacchio, Goro, Mesola, Ostellato. Su sei sindaci al tavolo, ne erano assenti due. Alice Zanardi assente giustificata perché impegnata in prefettura e Pierluigi Negri perché non invitato. «L’ho fatto volutamente - ha spiegato, diretta come sempre Marcella Zappaterra -. Negri non è un sindaco del Pd e questa conferenza stampa è stata organizzata dal Partito democratico». Comacchio però è il Comune che riceverà più soldi in assoluto: 5 milioni di euro, ma nessuno, se non Fabbri a grandi linee, ne ha illustrato i progetti.

«Per la prima volta nella storia del Parco si viaggia nell’ottica di un grande progetto complessivo con interventi che hanno una loro organicità – ha spiegato Zappaterra –. Si tratta di fondi che naturalmente non arrivano a caso ma hanno radici lontane, con le amministrazioni che hanno sempre lavorato nella valorizzazione del territorio. Lo scopo è quello di arrivare alla creazione di un Parco unico e questi 55 milioni sono indispensabili a garantire la svolta tanto attesa».

I PROGETTI

Al Comune di Mesola sono stati assegnati 1.806.500 euro. Il progetto riguarda il Castello. Si prevede da un lato di completare i lavori di valorizzazione interni al Castello, nonché la realizzazione di un Parco/giardino rinascimentale in un area verde di gradi dimensioni posta propria nell’area antistante il Castello. È previsto altresì il completamento del percorso ciclabile che lega il Castello alla Torre dell’Abate e alla destra Po.

Per Codigoro arriveranno 2 milioni e 600mila euro e verrà rifatta tutta l’area dell’Abbazia di Pomposa, con anche la riqualificazione del Museo. Per Argenta si punta alla riqualificazione della due stazioni del Parco, con maggiore attenzione alla Pieve di San Giorgio. Lo scopo è quello di coinvolgere quanto più possibile i privati.. Per Ostellato sono stati stanziati 300mila euro e si punta sulla ciclabile ma anche sul recupero del pontile.

Goro vede due progetti: il rifacimento della ciclabile in via Spinazzi con la riqualificazione di Torre Palù e quindi la realizzazione del percorso che da Gorino porta al Faro: 4 chilometri immersi nel cuore del Parco. Per Comacchio sono in arrivo ben 5 milioni di euro e a spiegare come saranno impiegati è l’assessore al Turismo Emanuele Mari raggiunto telefonicamente dopo la conferenza. In particolare gli interventi e gli importi candidati sono i seguenti: musealizzazione dello stabile che ospita la nave romana; completamento del padiglione ad archi con finalità a spazi espositivi; riqualificazione dell’area cortiliva di Palazzo Bellini, quale “porta” di accesso alla città storica; interventi di adeguamento della sala polivalente San Pietro; interventi per l’ampliamento della biblioteca all’interno del Palazzo Bellini. —

Annarita Bova

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