Contenuto riservato agli abbonati

Ferrara, zone pedonalizzate e niente alcol d'asporto dalle 18: centro storico sorvegliato speciale

Week end del Primo Maggio, scattate le nuove restrizioni. Cinquanta agenti in campo. Appello al senso di responsabilità

Coronavirus, aperitivo a sedere: stretta sulla sicurezza a Ferrara

FERRARA. Il cattivo esempio campeggia da settimane sulle pagine dei giornali: 4-5 settimane in zona bianca e poi, con un salto triplo degno dei migliori acrobati, l’approdo in zona rossa. Nessuno in Italia vuole ripetere l’escalation della Sardegna, nemmeno se il salto si ferma a uno o due scalini, la zona gialla è diventata preziosissima per tutti. Il week end del Primo Maggio, prefestivo compreso, rischia però di iniziare a intaccare i risultati raggiunti – con decrescita di contagi, ricoveri e decessi – a botta di Dpcm, zone rosse e arancioni.

L’insidia è reale ed è stata discussa ieri dal Comitato dell’Ordine e la Sicurezza pubblica riunito in prefettura, mentre il sindaco ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente «per contrastare gli assembramenti» e regolare la vendita e il consumo di alcol. Per chi sgarra multe e provvedimenti di chiusura.

LIMITI AL COMMERCIO

Intanto è bene ripetere che non è ammesso il consumo di alcol in piedi, «solo seduti ai tavolini» degli esercizi pubblici. Nessuna concentrazione o libagione, quindi, in stile “movida”. In un raggio di 350 metri attorno a piazza Ariostea sarà presente un servizio di sorveglianza e in tutta l’area del centro storico compresa fra via Baluardi, via Kennedy, via del Turco, via Cortevecchia, via Voltapaletto, via Praisolo, via Porta San Pietro e via Quartieri sarà in vigore il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche tra le 18 e le 5 del giorno successivo da parte di qualsiasi attività commerciale o artigianale, mercatini e distributori automatici inclusi. «Sarà un banco di prova, questo fine settimana – ha dichiarato il prefetto, Michele Campanaro – Il ministero ha invitato le prefetture a cercare in collaborazione con le autorità locali il giusto equilibrio tra le opportunità offerte alle riaperture e la tutela delle garanzie di sicurezza». I fattori di rischio ulteriore, che hanno modificato il quadro delle ultime settimane, sono stati l’attenuazione dei vincoli per le attività di ristorazione e l’aumento della frequenza scolastica in presenza dal 50 al 70%.

Campanaro ha fornito anche alcuni dati che inducono alla prudenza: nel week end dal 16 al 18 aprile, con la provincia in zona arancione, sono state inflitte 18 multe, nel fine settimana precedente l’entrata in zona gialla sono state 52: violazioni triplicate.

GLI SBARRAMENTI

L’area del centro storico verrà presidiata: una cinquantina di operatori (poliziotti, carabinieri, finanzieri, agenti della municipale, compresi 8 steward retribuiti dal Comune) sorveglieranno i varchi delle zone più affollate, come piazza Ariostea, via Carlo Mayr-piazza Verdi, corso Martiri-Listone (anche con funzione anti-terrorismo), via San Romano, via Bersaglieri del Po e via Adelardi. Questa organizzazione è operativa da ieri e dopo aver coperto l’intero week end si valuta di estenderla alla giornata di mercoledì. Da ieri e fino a domani è in vigore il divieto di circolazione in alcuni tratti di via Carlo Mayr, via Spronello, via Scienze e via San Romano (zona piazza Verdi e dintorni) con diverse tipologie di regolamentazione della circolazione. In piazza Ariostea (zona portici con locali) è stato istituito il divieto di fermata dalle 13 alle 22. Sul lato di Porta Mare e su quello opposto sono stati creati argini con nastro e con transenne sugli altri due lati. Controlli ai quattro varchi, con un addetto alla sicurezza e un operatore di polizia, non sono ammessi assembramenti.

«Ci appelliamo al senso di responsabilità per garantire la sicurezza di tutti», ha aggiunto il questore, Cesare Capocasa. Nel catino, distanziate, ci stanno fino a 2.400 persone, ma lo stop – in caso di afflusso importante – arriverà prima. «Saremo presenti come forze dell’ordine – ha proseguito il questore – ma in mancanza di un’ordinanza comunale contingibile e urgente non è prevista una chiusura automatica degli accessi. Sarà il dirigente dell’ordine pubblico a decidere se e quando».

Un aspetto che potrebbe aver innescato un po’ di tensione al tavolo di coordinamento. Il Comune, in collaborazione con il “Comitato Mayr+Verdi” e i titolari dei locali della zona ha previsto l’insediamento di distese di tavolini in piazza Verdi e nel tratto pedonalizzato di via Mayr. Nei tre punti di accesso principali saranno presenti pattuglie della polizia locale e 5 vigilantes: 3 reclutati dal Comune e 2 dagli esercizi. «Vogliamo garantire le riaperture, ma in sicurezza. Ringraziamo anche l’associazione Mayr+Verdi per la collaborazione sempre attiva e attenta e siamo certi che riusciremo a garantire una buona gestione», ha dichiarato il vicesindaco Nicola Lodi. E il presidente dell’associazione, Mauro Balestra, aggiunge: «Abbiamo trasformato piazza Verdi, senza snaturare la sua storica vocazione a luogo di incontro e socializzazione, in un luogo più tranquillo e vivibile». —

Gi.Ca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA