Copparo, anziano bloccato a terra: salvato dalla chiamata di soccorso dell’amica

È in prognosi riservata un 77enne caduto sul pavimento. La conoscente non aveva notizie da giorni e si è allarmata

COPPARO. È ricoverato in prognosi riservata l’anziano copparese che non dava notizie di sé da alcuni giorni. A lanciare l’allarme è stata una sua amica, tanto che per sapere in che condizioni era nella tarda mattinata di domenica è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, carabinieri e personale del 118. Tutto è partito proprio dalla telefonata di una signora copparese, la quale ha chiamato la centrale operativa dei carabinieri, segnalando con evidente preoccupazione che non vedeva un anziano conoscente dallo scorso 28 aprile (mercoledì) e non riusciva neppure a contattarlo tramite il telefono.

E così domenica mattina, attorno alle 11 si sono presentati davanti all’abitazione di viale Idris Ricci, dove vive per l’appunto un 77enne copparese, sia i carabinieri della vicina stazione di Copparo, che i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118. Le persone intervenute hanno cercato di farsi aprire la porta, ma dall’interno non giungeva alcun tipo di segnale.


L’INTERVENTO

A questo punto, sono stati i vigili del fuoco a forzare la porta di ingresso: una volta giunti dentro, i militari hanno immediatamente visto l’anziano che giaceva a terra sul pavimento del soggiorno, in pessime condizioni di salute perché evidentemente bloccato lì da molto tempo. Il 77enne è stato subito soccorso dal personale sanitario e, dopo le prime cure sul posto, è poi stato trasportato all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove è stato ricoverato appunto in prognosi riservata.

Da una prima ricostruzione dei fatti, l’anziano probabilmente a causa di una caduta accidentale verificatasi alcuni giorni prima di domenica, era finito a terra, non riuscendo più a risollevarsi. Il 77enne era così rimasto immobile sul pavimento, non riuscendo ad avvisare nessuno, neppure telefonicamente, oltre al fatto che in quelle condizioni non è riuscito a mangiare tantomeno a bere per moltissime ore. Dunque provvidenziale la chiamata di soccorso dell’amica. —

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