Contenuto riservato agli abbonati

Ferrara, invasione di turisti in città: musei e centro presi d’assalto

Code al Castello e ai Diamanti nel primo vero weekend di zona gialla. Quando la visita a Ferrara diventa anche uno stimolo didattico per i bambini 

FERRARA. Una città come avevamo dimenticato, quella di ieri, gremita di gente e soprattutto di molti visitatori provenienti da altre Province. La cartina di tornasole lo sono stati innanzitutto i Musei e tutti i Bar del centro storico con i tavolini completamente occupati. Molto gettonato sia per la sua posizione sia per la sua storia, il Castello Estense ha rivisto lunghe code per la biglietteria a cui non era più abituato.

I TURISTI


«Noi veniamo da Bologna ed appena è stato possibile abbiamo deciso di venire a Ferrara - ha raccontato il papà di Maddalena 7 anni e Teresa 11 fra i visitatori in attesa di entrare – perché le mie bambine non avevano ancora visitato la vostra città ma soprattutto perché la più grande nel suo testo scolastico “Noi e la storia” ha visto proprio la fotografia del Castello Estense. Ho pensato così che sarebbe stato bello ed utile specialmente per lei poterlo vedere di persona e da Bologna è stata una passeggiata. Si è portata con lei tutto il necessario per disegnarlo e poi la sorellina lo colorerà e domani a scuola sono certo che farà una bella figura»

Dalla Romania per trovare i parenti residenti a Ferrara è arrivato Amarildo con la moglie ed un gruppetto di altri cugini che hanno rinunciato per il momento a visitare il Castello ma lo hanno immortalato nei suoi angoli più suggestivi.

Davide invece è un ferrarese che si è trasferito da tempo a Bologna.

«Quando avevo i genitori e gli zii vivi – riferisce – venivo molto più spesso a Ferrara ma adesso che sono rimasto solo mancavo da diversi anni. Ferrara è sempre nel mio cuore e così avendo la possibilità di viaggiare oggi ho pensato di portare mia moglie e la seconda tappa dopo il cimitero è stata il Castello».

Da Verona Stefano e Cristina sempre in coda per il Castello, speravano di poter prenotare la visita on line ma hanno saputo che è possibile farlo solo qualche giorno prima e non in giornata.

«Questo ci sembra un non servizio - commentano –ma ci siamo rassegnati e restiamo in coda fino al nostro turno». C’erano anche quattro giovani ormai alla cassa che da San Donà del Piave dopo la visita al Castello avevano prenotato da “Cusina e butega” attratti dalle caratteristiche di questo ristorante ed ancora Diego e Federica che al ritorno da Milano prima di andare a Pescara, hanno pensato di fermarsi a Ferrara.

La situazione non si presentava molto diversa al Palazzo dei Diamanti dove i visitatori erano quasi tutti per la Mostra di Ligabue. Tutti prenotati come da regolamento c’era una famiglia di quattro persone che inutilmente cercava di prenotare, da Cento due amiche invece qualche giorno fa erano riuscite a farlo quando mancavano solo 35 posti all’esaurimento entrate. Durante la mattinata sono stati 200 gli ingressi ma sabato si è arrivati a 400, ancora 200 venerdì e per gli altri giorni da 60 a 100 visitatori. Un’ottima ripresa commentano gli operatori. —

Margherita Goberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA