Tornano a salire i decessi e i ricoveri nei reparti Covid

ROMA. È tornato a crescere il numero dei decessi legati al coronavirus in Italia, dopo il dato di domenica (144) che aveva indotto a sperare in una vera inversione di tendenza anche sotto questo aspetto. Ma la doccia fredda è arrivata dopo 24 ore, con un numero di nuove vittime (256) che torna in linea con i giorni precedenti. Il totale dei morti è ora di 121.433. A calare sono invece i contagi, costantemente, anche se il dato di ieri, 5.948 contro i 9.148 di domenica, è parzialmente falsato dal diverso numero di test effettuati, come sempre accade nel weekend. I controlli sono stati 121.829, con un tasso di positività di circa il 4,9 per cento.

Notizie migliori arrivano anche dalla pressione sugli ospedali, che cala per quanto riguarda le terapie intensive: sono 34 in meno i posti occupati, in totale 2.490, con 121 nuovi ingressi giornalieri. Cresce invece il numero dei pazienti ricoverati nei normali reparti, 18.395, ovvero 50 più di ieri.


Un dato positivo è quello degli attualmente positivi: dopo il lieve incremento di domenica, nelle ultime 24 ore sono 7.348 in meno, per un totale di 423.558. Sono 13.038 i pazienti guariti ieri, 3.505.717 da inizio pandemia.

In questo quadro, la Fondazione Gimbe sottolinea che la riapertura delle scuole potrebbe aver pesato nella risalita dell’Rt in alcune regioni: «L’ultimo report dell’Istituto superiore della sanità rileva una lievissima risalita prevalentemente a carico di sette regioni, difficile dire adesso se questo possa essere motivo di preoccupazione, sicuramente sappiamo che l’indice Rt è il primo indicatore a crescere in caso di risalita dei casi. Potrebbe essere dovuto a un incremento dei casi tra i bambini tornati a scuola subito dopo Pasqua. Adesso vedremo cosa succederà verso la metà di maggio, quando si valuteranno gli effetti di un’Italia tornata quasi completamente gialla», spiega il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta. —