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Jolanda di Savoia, denunciate per i commenti: ancora una volta assolte

Caso acido, nel 2013 due donne sotto pseudonimo criticarono l’allora sindaca. Anche in Appello nessuna condanna “perché il fatto non costituisce reato”

JOLANDA DI SAVOIA. La vicenda era balzata agli onori della cronaca lo scorso 2013, quando l’allora sindaca del Comune di Jolanda, Elisa Trombin, aveva querelato un cittadino di nazionalità straniera che il 5 settembre di quell’anno, di fronte a un testimone, l’aveva minacciata di aggressione con acido. Un episodio grave, arrivato fino alle cronache nazionali (con Trombin sentita in una speciale audizione in Regione) e ovviamente raccontato dai quotidiani locali, compreso Estense.com. Fra i commenti all’episodio in quest’ultimo sito vi furono anche quelli di due cittadini, mediante un nickname (precisamente Argo e Massimo), ritenuti diffamatori dalla stessa sindaca, specie in vista delle elezioni (poi da lei vinte) in programma la primavera dell’anno successivo.

Tramite il lavoro di indagine della polizia postale, dai nickname si è risalito all’identità delle due persone, due donne poi denunciate da Trombin, che sono così finite davanti al giudice per due volte, ma in entrambi i casi sono state assolte.


LA PRIMA VOLTA

Una vicenda che si era conclusa la prima volta a quattro anni di distanza dal fatto, nel settembre del 2017, quando le due donne sono state assolte (il pubblico ministero aveva chiesto una multa di 600 euro per entrambe, oltre a rifondere tutte le spese legali) in tribunale a Ferrara dal giudice Luca Marini “perché il fatto non costituisce reato”.

E fra le motivazioni nella sentenza era anche stato spiegato come “Non si ravvisano, in effetti, nelle parole usate dalle imputate, espressioni che abbiano evidenziato che la voce dell’aggressione, peraltro riportata dal giornalista e non direttamente dalla parte offesa, sia stata frutto di una mera invenzione: le stesse (le imputate; ndr) in un contesto di libero scambio di opinioni relative non già alle dichiarazioni della Trombin, bensì al contenuto di un articolo giornalistico, hanno espresso la propria personale convinzione circa l’eccesso di enfasi data alla notizia, tale da ingenerare in loro il sospetto di una possibile strumentalizzazione del fatto a scopo di propaganda elettorale”.

LA SECONDA VOLTA

L’ex prima cittadina jolandina (difesa dall’avvocato Fabio Anselmo) ha però deciso di ricorrere alla Corte d’Appello a Bologna nei confronti di questa prima sentenza di assoluzione per le due donne, una delle quali è difesa dall’avvocato ferrarese Luca Bolognesi. Ebbene, anche in Appello il risultato non è cambiato, le due commentatrici sono state assolte di fatto con una sentenza che ha replicato quella precedente del tribunale estense, ovvero con la motivazione che “il fatto non costituisce reato”. Oltre al vedersi respinto il ricorso, Trombin dovrà rifondere le spese legali delle due donne che ha denunciato. —

D.B.

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