La più giovane vittima Covid in provincia

Bondeno in lutto per una mamma di 33 anni morta in casa. Altri due decessi. Terapie intensive più vuote ma “giovani”

Altre tre vittime, tra le quali una giovane donna di Bondeno, ma un solo ricovero e 14 positivi sono le indicazioni più rilevanti della giornata sul fronte coronavirus. Le Terapie intensive si svuotano anche se l’età media scende notevolmente. Questa dinamica è molto forte a livello regionale.

LUTTO A BONDENO


Cordoglio nella città matildea per l’improvvisa morte nella notte fra domenica e lunedì di Veronica Chiesa, madre di soli 33 anni deceduta a casa in presenza di marito, figlioletto e fratelli. Si tratta della più giovane persona morta anche a causa del Covid nella nostra provincia, anche se la morte è considerata naturale, forse per un problema cardiaco. Ma la 33enne al pari dei familiari era in questo momento positiva al coronavirus. «Siamo tutti positivi - conferma il fratello gemello Enrico -, anche se nessuno di noi è sintomatico e non lo era neanche Veronica».

La 33enne, nata e sempre vissuta a Bondeno con la famiglia (i genitori sono morti, lascia i fratelli Alessandro ed Enrico), ha frequentato sempre nella città matildea l’Ipsge (si è diplomata con un ottimo voto) e da quasi tredici anni è sposata con Gianmarco Rimondi, unione dalla quale undici anni fa è nato l’amato figlio. Non aveva un impiego fisso, ma nel corso della sua giovane vita aveva effettuato vari lavori saltuari. Come detto il decesso è stato improvviso e inaspettato. Domenica notte si è sentita male e a nulla è valso l’intervento del personale sanitario: «Mia sorella - racconta ancora Enrico - non aveva patologie pregresse e neppure i sintomi del Covid. Ci hanno parlato di morte naturale, intanto però se ne è andata anche la nostra sorellina e nella nostra famiglia siamo rimasti solamente in due...».

“Tata fai buon viaggio mi mancherai” è uno dei tanti messaggi apparsi ieri sui social per salutare la 33enne. Cordoglio a cui si è unito anche il primo cittadino Simone Saletti a nome dell’intera comunità. La famiglia Chiesa, peraltro, in passato ha ricevuto degli aiuti dal Comune di Bondeno, che ha confermato l’impegno dell’amministrazione, anche nel percorso di crescita del bambino. La data della cerimonia funebre per la 33enne dovrebbe essere fissata oggi.

altri decessi

Le altre due vittime rese note ieri sono un 52enne di Ostellato che era ospite della Cra di Portomaggiore, deceduto all’ospedale di Cona cinque giorni dopo il ricovero; e un suo coetaneo di Ferrara, rimasto ricoverato al Sant’Anna per otto giorni. Entrambi erano segnalati con patologie pregresse.

terapia intensiva

La situazione della Terapia intensiva di Cona, che pure ha visto ieri un nuovo ricovero, si sta alleggerendo in maniera consistente: sono 20 i posti attualmente a disposizione tra Cona e Delta, mentre l’indice di occupazione dei posti Covid totali del Sant’Anna è sceso al 46%. Il problema è l’età media dei ricoverati gravi, che è scesa a 59 anni: la paziente più giovane ha 34 anni, si tratta di una donna centese che ha partorito di recente sotto ossigeno; il più anziano ha 75 anni. È evidentemente l’effetto delle vaccinazioni delle fasce di età più avanzata, ma anche la prova che il virus fa danni tra trentenni, quarantenni e cinquantenni.

contagiati e guariti

Ferrara torna in testa nella griglia dei contagiati, dopo una giornata a zero, sia pure con soli 5 casi su 167 tamponi. Poi ci sono Terre del Reno e Comacchio. Singolarmente basso anche il numero dei guariti di giornata, appena 17, sufficienti comunque a far calare il numero degli attualmente positivi. Altre 58 persone in isolamento domiciliare, 107 quelle uscite dalla quarantena.

Ferrara è all’ultimo posto in regione per numero di contagiati. In netto calo i ricoveri regionali, a partire da quelli gravi.

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