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Ferrara, trasporto pubblico: persi 3 milioni di euro. Un -44% di incassi e -35% di passeggeri

Il raffronto negativo nel Ferrarese tra lo scorso anno e il 2019 viene confermato anche nel primo quadrimestre 2021

FERRARA. Un po’ gli effetti pratici della pandemia che hanno costretto una capienza limitata del 50% sui mezzi pubblici, un po’ anche la ritrosia psicologica che si ingenera in questi mesi per cui molte persone tendono ad evitare di utilizzare il mezzo pubblico, la risultante è ovviamente un brusco calo dell’utenza nel trasporto pubblico nel Ferrarese.

NUMERI IN ROSSO


I dati sono purtroppo molto negativi e il raffronto tra il 2019, l’ultimo anno senza l’effetto covid e lo scorso anno è per forza di cose impietoso. Nell’ultimo anno c’è stato un calo del 44% degli incassi che numericamente porta a un mancato introito di 3 milioni di euro. Sul fronte dei passeggeri il calo annuo è stato del 35%.

Un trend che purtroppo sempre prendendo come riferimento il 2019 risulta ovviamente negativo anche nel 2021, nonostante non ci stato il lockdown, sia per le continue limitazioni di posti e poi per le conseguenze dell’emergenza pandemica come smart working e didattica a distanza. Il confronto con il 2019 è sempre ampiamente negativo e va di pari passo con il 2020. Ovviamente rispetto ai dati negativi di gennaio e buona parte di febbraio quando nel 2020 il traffico era regolare essendo pre covid, il raffronto del 2021 sull’anno precedente è migliorato in questi giorni di ritorno in zona gialla, anche se i dati rimangono ampiamente negativi rispetto ai periodo dove non c’erano le misure di contenimento al virus.

TRASPORTO SCOLASTICO

In questa fase, come testimonia il direttore dell’Ami (agenzia per la mobilità) di Ferrara, l’impegno di chi gestisce il trasporto pubblico vede tra le priorità quello di garantire il servizio alle scuole. Con l’aumento della didattica in presenza dal 50% al 70% si è dovuto potenziare il parco pullman per garantire le corse con 43 nuovi mezzi grazie anche alla sinergie instaurata con le ditte private.

Il problema però sarà quello di garantire un pieno servizio anche nel caso di un aumento della didattica in presenza, gestibile se arriva al 75% decisamente più problematico se si arriva al 100%.

In questa fase comunque sono state sanate gran parte delle criticità riscontrare all’inizio della zona gialle e il servizio del trasporto scolastico al momento sta reggendo bene, dando risposte concrete all’utenza.

VACCINOBUS

Nonostante l’età di chi si deve sottoporre al vaccino sta progressivamente calando, quindi con persone in grado di raggiungere l’hub con altri mezzi, sta dando buoni risultati anche il “vaccino bus”, che porta dal Centro alla Fiera, con una media 200 passeggeri a settimana. —