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Ferrara, tenta di rapinare due ragazze in centro. Puntato un coltello alla gola per spavento

Arrestato un 33enne che nel giro di due ore ha seminato il panico in centro storico. È stato portato in carcere

FERRARA. Negli ultimi giorni, in particolare dal 1º di maggio, era stato segnalato più volte e tutte per spaccio di droga o per tentativi di rapina ai danni di giovani donne. A due di queste, poco prima di essere fermato e poi arrestato, aveva puntato un coltello nel tentativo di rapinarla. Una di queste ragazze, una giovane di appena 17 anni, è ancora in stato di choc. È stata lei, finché ha potuto, a lanciare l’allarme a una delle pattuglie di passaggio in quel momento in centro storico. Ma quel coltello da sub puntato in gola, la 17enne lo ricorderà purtroppo a lungo. Ora, almeno per qualche tempo, l’incubo appare svanito.

CHI E'


L’uomo, un cuoco marocchino di 33 anni, B. B. le sue iniziali, da tempo residente in città, e che aveva trovato lavoro in una trattoria del centro storico, è stato arrestato nel corso di un’azione congiunta condotta da carabinieri e polizia. Il reato è tentata rapina pluriaggravata. L’operazione, illustrata ieri mattina in Questura dal commissario Enrico Toselli e dal tenente dei carabinieri Caruso Tindaro comandante del Norm (il nucleo operativo) di Ferrara ha aperto così le porte del carcere ferrarese dell’Arginone al pregiudicato originario del Marocco e in Italia da alcuni anni.

LE PRIME AVVISAGLIE

Le prime avvisaglie di quanto stava accadendo, come si diceva, si erano avute fin da venerdì sera: segnalazioni al centralino delle forze dell’ordine che raccontavano di un uomo che avvicinava giovani donne con il chiaro intento di rapinarle e minacciarle. Da alcuni giorni la macchina investigativa di polizia e carabinieri si era messa in moto, forte anche di alcune importanti descrizioni sugli abiti indossati dall’uomo e su altre preziose circostanze investigative alla fine rivelatesi decisive. Domenica, infine, è stato il giorno in cui il caso è arrivato finalmente a soluzione. Ma è servito che il balordo uscisse nuovamente allo scoperto, seminando il panico in gran parte del centro storico. Alle 14 il prologo. Il 33enne si trova in via Boccacanale di Santo Stefano, una strada centralissima, a poche decine di metri dalla Cattedrale, quando avvicina la sua preda, una ragazza di 24 anni, chiedendole del denaro. La giovane riesce a mantenere un invidiabile sangue freddo: riferisce al marocchino di non avere soldi e probabilmente la risposta della ragazza sortisce gli effetti sperati perché il cuoco col vizio delle rapine si gira e se ne va. Ma il pomeriggio di angoscia non termina. Trascorrono due ore, sono all’incirca le 16, e a finire tra le “attenzioni” del 33enne questa volta è una giovanissima, 17 anni appena compiuti. Sono le 16, appunto, quando in Corso Porta Reno la ragazzina viene affiancata dall’uomo che le rivolge la stessa richiesta di denaro, anche questa volta puntandole alla gola un coltellaccio a lama zigrinata molto simile a quello utilizzato dai sub.

La ragazza rischia di svenire ma anche lei fa in tempo a dire di non avere soldi con sé. Poi prevale lo choc. Ma intanto carabinieri e polizia sono a pochi passi dal delinquente per il quale praticamente ogni via di fuga è preclusa. Va aggiunto, a completamento di un quadro indiziario di estrema gravità, che proprio per le sue gravi condotte legate anche allo spaccio di droga, l’uomo aveva da poco terminato l’affidamento in prova. Pochi istanti e l’esperienza degli uomini in divisa ha consentito di bloccare l’uomo che nel frattempo aveva raggiunto via Ripagrande. Dove è stato arrestato. Dalle successive indagini, carabinieri e polizia hanno accertato che il 33enne preferiva bazzicare in zone isolate dove giovani donne diventavano prede più abbordabili. Il magistrato ha disposto la custodia cautelare in carcere. Al momento dell’arresto non ha opposto alcuna resistenza. Proseguono infine le indagini della Squadra Mobile anche per capire dove l’uomo abbia potuto reperire il coltello con la lama seghettata spesso in uso ai subacquei. Non si escludono importanti sviluppi nel corso delle prossime ore. —