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Vaccini per i 55-59enni: giornata da bollino nero nel Ferrarese

Per affrontare la massa di prenotazioni sarà potenziato lo Sportello del Cup. E da giovedì i 50-54enni potranno fissare la data con il loro medico di base

FERRARA. Sarà un lunedì da bollino nero, con telefoni e linee bollenti, al punto che l’Asl ha annunciato già venerdì che alcuni servizi forniti dal Cup saranno sospesi (rilascio Spid, cambio medico, esenzioni, iscrizioni al servizio sanitario e assistenza protesica). La finalità dichiarata è liberare personale e sportelli per sostenere l’urto (atteso) delle prenotazioni per l’ultima fascia anagrafica ammessa alla campagna vaccinale: i 55-59enni (anni di nascita 1966 al 1962).

I nati dal 1962 al 1966


La popolazione interessata è composta da circa 27mila persone solo per questa fascia d’età. Il pregresso ha insegnato che i primi giorni dopo l’apertura di una nuova agenda sono quelli della massima concentrazione delle prenotazioni. Numeri alle stelle, migliaia di cittadini da inserire uno per uno nel calendario delle vaccinazioni con ora, luogo, data e siero da assumere. Il piano anti-congestione predisposto dall’Asl prevede l’apertura di 9 sportelli al mattino e due fasce pomeridiane da rinforzare con altre tre durante la settimana. I primi click potranno avviare la procedura della prenotazione già dalla mezzanotte di oggi: Fascicolo sanitario elettronico, App Er Salute, CupWeb (www. cupweb. it).

Nelle fascia oraria giornaliera funzioneranno anche i Cup delle Case della Salute di Ferrara, Argenta, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Portomaggiore, e delle farmacie, oltre al numero verde 800 532 000 (da lunedì a venerdì ore 8-17; sabato ore 8-13). Per il giorno fissato per l’iniezione viene richiesta la compilazione del modulo di consenso informato e della scheda anamnestica. I primi appuntamenti per quesa agenda potrebbero essere fissati per il 13-14 maggio. L’Asl sta predisponendo anche i cartelli per segnalare i percorsi e agevolare l’utenza.

I nati dal 1967 al 1971

Giovedì 13 maggio, spiega il responsabile del servizio Cup dell’Asl, Michele Greco, potranno mettersi in coda con le prenotazioni anche i 50-54enni (anni di nascita dal 1967 al 1971), che in provincia sono circa 29mila. «All’apertura di queste agende i cittadini rispondono in massa, molto velocemente – spiega Greco – Nel giro di 3-4 giorni si possono concentrare anche 20mila e più richieste, arrivando così a coprire anche il 70-75% della popolazione interessata. Stiamo notando che all’abbassarsi dell’età tende a decrescere anche l’adesione ma restiamo comunque su percentuali molto elevate». La fascia 50-54 anni avrà come riferimento il proprio medico di famiglia. «Siamo già pronti e ci stiamo organizzando per accogliere le prenotazioni ed effettuare le vaccinazioni – annuncia il segretario del sindacato Fimmg, Claudio Casaroli – È chiaro che ci sono delle condizioni per poter partire con questa attività, la prima è avere a disposizione i vaccini». I medici di base potranno rispondere anche alle richieste di prenotazione di utenti di fasce di età superiori che non hanno ancora avuto accesso al servizio.

L’utenza fragile

Tra le categorie che potranno prenotare, sempre da domani, c’è una quota importante di utenti fragili: circa 10mila persone (per la precisione l’elenco relativo ne riporta 9.142). Anche loro potranno richiedere una data per il vaccino, assieme ai care giver (oltre 2mila le prime dosi iniettate finora). L’apertura di nuove liste e il coinvolgimento dei medici di famiglia sono funzionali all’incremento del numero di vaccinazioni da eseguire al giorno: da 2.800 a 3.200 dosi entro il 14 maggio. —

Gi.Ca.

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