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Cento, dietrofront di Contri: «Non mi dimetto. Diamo una chance al nuovo Toselli»

Diego Contri

Il passo indietro choc fa restare in carica consiglio e sindaco. Le richieste: ora svolta su ricostruzione, teatro ed economia

CENTO. Colpo di scena annunciato. E colpo di scena confermato. Il consigliere Diego Contri ci ripensa e non perfeziona le dimissioni. Facendo venir meno l’integrazione richiesta all’atto unico e collettivo di dimissioni dei 13. Se l’atto firmato davanti al notaio potrà quindi essere accolto o meno, sarà il prefetto di Ferrara, Michele Campanaro, a dirlo. Nell’attesa della decisione, il sindaco Fabrizio Toselli e il consiglio comunale rimangono in carica.

DECISIONE SOFFERTA


Quella compiuta da Contri, e annunciata ufficialmente ieri mattina sulla sua pagina Facebook, viene definita dallo stesso consigliere una scelta all’insegna della responsabilità: «Tra il commissario e un “nuovo” Toselli vorrei provare a dar fiducia al “nuovo” Toselli. Un nuovo capitolo deve essere l’occasione per approvare il piano della ricostruzione, far partire i lavori al Teatro, aiutare e sostenere le attività commerciali, anche ragionando sulla Tari», sostiene Contri.

Una decisione difficile e sofferta, quella di non andare a confermare le proprie dimissioni, a differenza di quanto fatto dai 12 consiglieri – Marco Mattarelli (Libertà per Cento), Marco Pettazzoni ed Elisabetta Giberti (Lega), Alberto Cacciari (Gruppo Misto), Gunner Glenn Maccaferri (Noi Che), Piero Lodi, Marcella Cariani e Vasco Fortini (Pd), Matteo Veronesi, Edoardo Fiocchi, Angelo Mottola e Daniela Tassinari (Coerenza Civica) – che tra sabato e ieri sono andati ad autenticare la firma in calce all’atto congiunto con dimissioni irrevocabili (ai sensi dell’articolo 5 del regolamento comunale e dell’articolo 141, comma 1, lett. b, n. 3 e 4 del Dlgs 267/2000).

INCONTRO COL SINDACO

La firma posta venerdì davanti al notaio Alberto Forte, come la decisione di non procedere con le dimissioni, sono per Contri due step di un percorso intrapreso da tempo. Un percorso, fatto di diversi incontri avuti con più realtà locali e ore di confronto con il sindaco Toselli, tanto da arrivare al ripensamento.

«Sono stati giorni molto intensi – ha scritto Contri su Facebook –. Ho incontrato molte persone e ho ricevuto tantissime telefonate e messaggi. Tutte le persone che mi hanno contattato avevano ragioni valide per sostenere una o l’altra tesi e li ringrazio per avermi dato spunti di maggiore riflessione. Da mesi chiedevo, anzi chiedevamo noi della minoranza, al sindaco un segnale di discontinuità rispetto al passato, questo segnale a venerdì non era arrivato per questo ho ritenuto opportuno iniziare un percorso che mi avrebbe dovuto portare alle dimissioni, percorso interrotto dal pressare che ho sentito e toccato con mano da parte della gente e anche – prosegue Contri – da un confronto con il sindaco avvenuto nelle ultime ore che mi ha garantito di voler iniziare una nuova fase di cambiamento».

«Oggi anche le associazioni di categoria chiedono a gran voce di evitare il commissario, associazioni che durante le ultime elezioni mi hanno sostenuto. Quindi, mi sento in dovere di dare loro ascolto. Se oggi il sindaco riuscirà a dare un segnale di cambiamento, anche io mi sento in dovere di invertire la rotta nell’interesse della città di Cento».

«NESSUN TORNACONTO»

Dall’ex candidato sindaco del centrodestra che è andato nel 2016 al ballottaggio proprio contro Toselli, è arrivata una scelta di parte: «Il mio giudizio negativo su questi cinque anni di amministrazione Toselli rimane tale – premette Contri nella parte finale del ragionamento –, ma una parte di me vuol sperare che avendo lo stesso Toselli preso coscienza che c’è bisogno di cambiamento molte, cose si possono ancora modificare. Tra il “vecchio” Toselli e il commissario preferisco il commissario».

E a chi lo accusa di aver cambiato idea in maniera repentina, a fronte alle garanzie di un sindaco che ha disatteso tanti impegni e promesse, e solo per avere incarico, Contri assicura: «No, dietro a questo cambiamento, non ci sarà nessun ritorno personale. Il tempo lo dimostrerà. Con questo mio gesto ho dimostrato amore alla città. In questo modo, rispondendo all’appello di tanti, ho voluto evitare il commissariamento del Comune. In questo modo sarà possibile per l’amministrazione portare a termine progetti e interventi, programmazione di eventi e misure a favore di imprese, famiglie e cittadini. Se Toselli dovesse tradire la fiducia che ho voluto accordargli, tradirebbe per primo la città. Io gli ho dato la possibilità di lavorare bene per i centesi. Adesso sta a lui. Poi saranno i centesi, a ottobre, a decidere e a giudicare, attraverso il loro voto». —

Beatrice Barberini

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