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Giudizi sospesi, assenze e voti: aiuti agli studenti ferraresi in un anno difficile

Così le scuole ferraresi applicheranno l’invito del ministro: «Sì alle deroghe, ma con certificazioni unite al buon senso»

FERRARA. Al termine di un anno scolastico travagliato e difficile, le scuole “verranno incontro” agli studenti, ma lo faranno entro un perimetro di criteri e parametri codificati, accompagnati da un’indispensabile dose di buon senso per poter valutare caso per caso.

Mentre si avvicinano gli scrutini, le scuole ferraresi si preparano a valutare i ragazzi tenendo conto della circolare del Ministro Bianchi che invita a considerare, nel giudizio di ammissione, le difficoltà incontrate dai ragazzi tra Dad e lezioni in presenza a singhiozzo. In questi giorni si stanno tenendo i collegi dei docenti per stabilire, entro i margini di discrezionalità attribuiti alle singole scuole, gli orientamenti da adottare. Tre le direttrici: una deroga sul tetto massimo del 25% di assenze (che in anni ordinari comporta la bocciatura); un maggior ricorso ai giudizi sospesi, rimandando dunque la valutazione a settembre; l’ammissione alla maturità anche con una materia insufficiente. «Ne discuteremo tra qualche giorno durante la riunione del Collegio, ma la proposta è quella di ammettere anche gli studenti con una quota di assenza maggiore al 25%, a patto che abbiano le valutazioni - spiega la dirigente dell’Iis Einaudi Marianna Fornasiero - Gli studenti con molte assenze non sono moltissimi, ma c’è stata un po’ di dispersione». Chi è in difficoltà in una più materie potrà contare maggiormente sulla “riparazione” a settembre, «confidando sul piano estate che ci consentirà di organizzare più agevolmente i corsi di recupero», per i quali sono peraltro attesi i finanziamenti.


Manica un po’ più larga anche nell’ammissione alla maturità: con un solo brutto voto in pagella scatta lo stesso il semaforo verde, «ma con troppe insufficienze non possiamo comunque fare miracoli».

Sarà anche una questione di bilanciamento, e di buon senso, aggiunge la dirigente dell’Isit Bassi-Burgatti di Cento, Annamaria Barone Freddo: «Se uno studente ha un quattro e due cinque e mezzo, si potrà valutare se concedergli due sufficienze», ragiona la preside. Decaduta la promozione per tutti, applicata l’anno scorso a causa dello tsunami pandemico, le norme di riferimento tornano a essere i decreti 122 del 2009 e 62 del 2017, pur con l’invito a venire incontro agli studenti. «L’anno scorso promuovere tutti è stato inevitabile, ma ne pagheremo le conseguenze - continua la preside- Quest’anno non prevedo comunque molte situazioni al limite, considerato che le valutazioni effettuate in Dad, con minore possibilità di controllo, sono risultate quasi sempre positive».

Da registrare, piuttosto, situazioni di disagio psicologico che hanno fatto alzare il monte delle assenze: «Ci sono stati ragazzi che hanno avuto bisogno di ricorrere a uno specialista per affrontare stati di ansia e di malessere, e questo naturalmente sarà tenuto in considerazione, con la dovuta documentazione medica, per innalzare il limite delle assenze per poter essere ammessi». Ma sui voti, gli spazi di manovra si riducono: «Chi non ha fatto le valutazioni, non potremo aiutarlo, se i voti mancano, non possiamo inventarceli».

L’importante, interviene la dirigente dell’It Bachelet, Emilia Dimitri, è poter comunque contare su dati certificati. Sì dunque a “scontare” un maggior numero di assenze, «ma se sono riferite ad esempio ai periodi di quarantena accertati». Bene ammettere alla maturità anche con un’insufficienza, «ma con delibera motivata del Consiglio di classe». Quanto alla sospensione dei giudizi «la vera novità di quest’anno è l’inclusione dell’educazione civica, alla cui valutazione concorrono più docenti».

«Valuteremo i singoli casi, sulla base delle normative vigenti e delle indicazioni ministeriali - spiega il dirigente dell’Ic di Copparo, Domenico Marcello Urbinati - Non è stato certo un anno normale, ma la scuola è stata in grado di esserci, di dare risposte e garantire una buona didattica».

Diversa la situazione per le elementari e le medie, conclude la dirigente dell’Ic Minzoni di Argenta, Manuela Muscherà: «La raccomandazione del ministro riguarda di fatto le scuole superiori di secondo grado; alle primarie e alle superiori di primo grado, in quanto scuole dell’obbligo, siamo già abituati ad agire con più elasticità. Lo prevede il decreto 62 del 2017, dove afferma che la promozione è ammessa anche quando gli obiettivi sono stati parzialmente raggiunti. La non ammissione viene decisa solo in casi straordinari». In ogni caso anche tra i più piccoli sarà applicata una deroga al tetto di assenze, considerato che forse sono stati proprio loro a pagare il prezzo più alto alla Dad. —

Alessandra Mura

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