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Cinquantenni, corsa alla prenotazione. Ma le vaccinazioni slittano al 7 giugno

Già 2.699 disponibilità online, molte chiamate agli ambulatori. Medici pronti «però è un bel carico». 40enni, nessuna data

Centralini e server roventi ieri mattina per la prima ondata di prenotazioni vaccinali della fascia tra i 50 e i 54 anni. Alle 18 erano 2.699 le registrazioni di ferraresi alla piattaforma regionale, il 6% del totale, alle quali si aggiungono le chiamate piovute sui telefoni delle medicine di gruppo e dei singoli medici di base, che dovranno organizzare in esclusiva le vaccinazioni di questa fascia di età. «Ci riusciremo anche se abbiamo in realtà altre categorie da vaccinare» fa presente Claudio Casaroli, segretario del sindacato Fimmg e componente della Medicina di gruppo Estense, che solo in mattinata ha ricevuto 350 prenotazioni. Ma c’è chi sottolinea come l’impegno su questo fronte stia diventando gravoso, e altri che hanno rinviato gli utenti alla prossima settimana, in attesa di indicazioni più precise dalla Regione. In alto mare, nonostante gli annunci da Roma, la questione dei quarantenni.

come funziona


Anzitutto è il caso di ricordare che in questi giorni, online o al telefono, i 50-54enni possono solo avanzare la loro disponibilità a vaccinarsi. Entro il 7 giugno, data di partenza delle iniezioni in ambulatorio già slittata di quattro giorni, saranno ricontattati dal medico di base (al quale vengono trasmessi anche i nominativi di chi si è prenotato online) per definire una data e un’ora della prima dose. «È chiaro che dobbiamo organizzarci - spiega Casaroli - in quanto si potranno fare in media una persona ogni dieci minuti (poi dovrà attenderne quindici in ambulatorio) e bisogna calcolare bene le chiamate in base alle caratteristiche dei vaccini. Per il resto le modalità sono simili alla campagna antinfluenzale e di difficoltà tecniche per ricavare le dosi non ce ne sono».

le difficoltà

La responsabile della Medicina di gruppo di Ponte, Monica Bertocchi, ieri pomeriggio alle 16 stava effettuando una vaccinazione a domicilio a Porporana: «Sono stata già a Ravalle e poi avrò le vie attorno a Ponte, fino ad oltre le 19. Quando torno a casa mi attacco al computer per la parte burocratica, e domani mattina ricomincio con l’ambulatorio, perché le altre malattie non sono mica sparite, ed è così tutti i giorni. Capirà anche lei che i 50-54enni saranno un bel carico». Il problema maggiore sarà organizzare le presenze in maniera da non sprecare dosi, «con gli insegnanti e AstraZeneca dovevamo ricavare 11 iniezioni da ogni flaconcino... Dipenderà molto dal tipo di vaccino che avremo a disposizione - continua Bertocchi - Il monodose J&J ci consentirebbe di saltare i richiami. AstraZeneca? Diciamo che con gli insegnanti abbiamo faticato, molti pazienti chiedono di essere rassicurati».

Chi ha chiamato ieri la Medicina di gruppo Guercino, a Cento, si è sentito chiedere di attendere una settimana, «per ora abbiamo ricevuto giusto la lista degli aventi diritto per età - spiega il medico Paola Loretta Codeluppi - le cose le veniamo a sapere dai mezzi d’informazione. Per cui attendiamo qualche indicazione dalla Regione, anche sul tipo di vaccini che avremo a disposizione».

In serata, all’incontro medici-Asl, è peraltro emerso che sono ben 22mila i ferraresi da vaccinare in questa fascia d’età, tutti con Pfizer: solo martedì si farà il punto organizzativo.

i più giovani

Non stupisce, in un quadro del genere, che la Regione prenda tempo sui quarantenni. «Toccherà a loro non appena arriveranno i vaccini» ha detto l’assessore Raffaele Donini, senza prendere impegni. —

Stefano Ciervo

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