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Cavalli abbandonati e morti in Valle Lepri, condannato l'allevatore

Horse Angels: finalmente giustizia per quei 24 quadrupedi. La difesa: non provata la proprietà degli animali, faremo appello  

OSTELLATO. Per la prima volta, Andrea Bellettin, allevatore e imprenditore parla davanti al giudice dei cavalli che è accusato di aver abbandonato, lasciato morire, perché non sfamati né curati, nelle campagna di Valle Lepri, ad Ostellato. «Comprai il terreno nel 2012, e trovai all’interno questi cavalli», che invasero la sua area dal Villaggio Natura adiacente. «Non sono mai stati di mia proprietà: non ho fatto mai nulla per loro? Son morti di stenti come scritto dai giornali? Non è vero» ed elenca le sue spiegazioni, la sua difesa. Anche sul recupero dei cavalli: «Non era facile, ci abbiamo provato a rischio della mia vita, i cavalli però volavano (nel senso che saltavano e non si potevano avvicinare)». Spiegazioni che in “zona Cesarini”, ieri (14 maggio) poco prima della fine del processo che lo vede imputato di maltrattamenti di animali, non hanno convinto il giudice Andrea Migliorelli: che lo ha condannato a 6 mesi, con l’obbligo della rifusione danni (altrimenti sconterà la pena) e risarcimento provvisorio di 5.000 euro all’associazione Horse Angels, e spese di lite a suo carico per l’avvocato Ciriaco Minichiello che rappresenta l’associazione e che spiega, dopo la sentenza: «Finalmente si è chiuso il cerchio, per una vicenda dolorosa: per noi della Horse Angels sono stati mesi pesanti, sia dal punto di vista psicologico che materiale per le spese riportate. Finalmente è stata resa giustizia alla sofferenza di questi animali e l’autore si deve assumere responsabilità».

Ricorso in appello


Dopo il verdetto anche il difensore di Bellettin, l’avvocata Barbara Simoni, ribadisce la ferma estraneità dell’imputato: «Abbiamo sostenuto che non c’era la prova certa della proprietà dei cavalli, e che unico cavallo per cui era stata riscontrata, era un animale morto per vecchiaia poiché aveva 25 anni». Dunque improprio per la difesa parlare di stenti e maltrattamenti, tanto che aggiunge la Simoni: «Il terreno gli era stato pignorato e lui non aveva grande capacità di movimento per il recupero degli animali» e chiude annunciando ricorso dopo la motivazione (tra 70 giorni): «in appello sosterremo di nuovo le stesse nostre tesi». La vicenda, sintetizziamo, è ormai annosa: iniziò nel lontano 2012, ma di fatto esplose nel 2018 quando scattò l’allarme di questi branchi di cavalli allo stato brado, di fatto abbandonati e ormai malati, in parte: erano 24 cavalli, più 4 puledri che poi morirono, due di loro per parassitosi non curata. Poi grazie all’intervento della Horse Angels, costituita parte civile, i cavalli di Valle Lepri vennero recuperati («senza sonniferi o metodi invasivi», spiegava l’avvocato Minichiello) e affidati ad una associazione circense che lavora coi cavalli a CastelGuglielmo nel Rodigino. –

Daniele Predieri

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