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Neonato casertano lasciato dalla mamma. Dopo 23 anni la sta cercando nel Mesolano

Solo ora ha saputo il nome della donna, la fidanzata grazie a Google è arrivata ad Ariano: ma poi se ne perdono le tracce 

MESOLA. “Buonasera a tutti e grazie per avermi accettato in questo gruppo. Vi scrivo per una faccenda un po’ particolare. Praticamente stiamo cercando la mamma del mio ragazzo, che non l’ha mai conosciuta”. Iniziava così alcuni giorni fa sulle pagine social di Mesola e delle sue frazioni il post di Denise Bera. Un messaggio che ha ricevuto subito molti commenti, anche se la ricerca della madre del fidanzato Giorgio si presenta tutt’altro che facile per le poche indicazioni ricevute finora.

L’addio


Denise e Giorgio sono due giovani italiani che abitano attualmente all’estero. Il ragazzo, però, è dovuto tornare momentaneamente a Caserta dal padre, il quale ha dei problemi di salute. Giorgio è praticamente cresciuto senza madre, che ha lasciato la famiglia quando lui aveva appena un anno di vita. «Il padre mai ha voluto parlare della madre al mio fidanzato. Addirittura non ha mai saputo il nome e la nazionalità di sua madre. Proprio nei giorni in cui è tornato a Caserta, fra l’altro concomitanti con il suo 24esimo compleanno, il mio fidanzato ha trovato dei vecchi documenti con il nome della madre e alcune foto».

E allora cosa ha fatto Denise? Anche per provare a fargli uno speciale regalo di compleanno, ha provato a digitare il nome completo della donna, Ekrika Dianne Enara su Google. «Sono riuscita a trovare una sola voce, un documento del 2011 del Comune di Mesola, nel quale veniva spiegato che alla mamma del mio fidanzato spettava un aiuto da parte dei servizi sociali».

Le ricerche

Primo passo è stato quello di contattare diversi negozi e uffici a Mesola, per chiedere se per caso erano mai stati a contatto con questa signora. Poi ecco il post sui vari gruppi Facebook di Mesola e frazioni, grazie ai quali effettivamente un po’ di informazioni è riuscita a raccoglierli. Alcuni infatti hanno commentato che la donna era una loro vicina, abitava in una casa popolare ad Ariano Ferrarese e per un po’ ha vissuto anche a Mesola. Purtroppo, però, di lei si sono perse le tracce e anche le informazioni secondo cui si sia trasferita nella vicina provincia di Rovigo non ha ancora dato esiti. «Ho provato a condividere il post con le foto di lei giovane anche nei gruppi social della provincia di Rovigo, purtroppo non ho ancora ricevuto riscontri».

Anche il sindaco mesolano Gianni Padovani si è interessato al caso: «Appena ho visto il post mi sono rivolto ai nostri uffici comunali. La donna effettivamente ha ricevuto dei contributi dal nostro Comune (ancora non era in funzione l’Asp del Delta Ferrarese), ma poi se ne sono perse le tracce. La sua era una situazione sociale grave, non ha lasciato riferimenti della sua nuova residenza».

«Il mio fidanzato ha sempre nascosto le sue emozioni su questa storia - conclude la ragazza -, però oggi ripete spesso che l’unico giorno in cui piangerà sarà quando rivedrà la madre». —

Davide Bonesi

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