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Rifiuti, il no “politico” del Comune: nessuno strumento giuridico

Dopo quell’atto di giunta è arrivato il ricorso a Mattarella Balboni “sfida” i manifestanti e chiede confronto in Regione

Il Comune di Ferrara era consapevole di non aver armi giuridiche per opporsi alla richiesta Hera di aumentare la capacità dell’inceneritore di via Diana, da 130 a 142mila tonnellate, e scelse quindi di presentarsi in conferenza dei servizi con un parere contrario «dal punto di vista politico», ma pronto a ripiegare su «tutte le prescrizioni atte al miglioramento degli impatti ambientali derivanti dall’esercizio dell’impianto». Salvo scegliere, una volta uscita la notizia, di presentare un ricorso di legittimità al Capo dello Stato. È quanto si evince dalla lettura dell’orientamento di giunta preso alla vigilia della Conferenza dei servizi. Cresce intanto l’attesa per la manifestazione di ambientalisti e M5s di domani pomeriggio, alla quale l’assessore Alessandro Balboni ha annunciato l’adesione.

Nel parere “politico” lo stesso assessore aveva messo in fila una serie di elementi: il ventesimo posto assoluto della città quanto a polveri sottili, la dichiarazione di «emergenza climatica» votata all’unanimità dal Consiglio comunale nel luglio 2019, la raccolta differenziata dell’88% con ridotto numero di rifiuti. La Regione, poi, registra «piena autosufficienza per i rifiuti urbani e non autosufficienza per quanto riguarda gli speciali prodotti in Emilia Romagna, dove si registra un fabbisogno di 400mila tonnellate». La giunta ammette che «dal punto di vista puramente tecnico la documentazione presentata (da Hera, ndr) risulta essere completa», e sottolinea che «dal punto di vista normativo non sussistono strumenti che consentano a questa amministrazione di poter resistere all’istanza». Di qualche giorno fa, appunto, al decisione di ricorrere al presidente Mattarella, che dovrà comunque attenersi al parere giuridico del Consiglio di Stato.


Ieri Balboni ha comunque fatto sapere che sarà presente, «in veste ufficiale», alla manifestazione di domani (ore 17.30, piazza Castello). È partito l’invito all’assessore regionale Priolo, che l’altro giorno in commissione aveva ricordato che il Comune ha alla fine espresso parere tecnico favorevole dopo aver ottenuto migliorie al documento, ad un «confronto costruttivo aperto e pubblico». —

S.C.

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