Ecco il verbale: merito tecnico Comune a favore

Il parere politico negativo è dello stesso giorno 

Cosa dice il verbale della Conferenza dei servizi citato più volte ieri in piazza? Alla seduta dell’8 aprile, che ha dato il via libera all’aumento di capacità dell’inceneritore, il Comune di Ferrara presentò due posizioni, tecnica e politica. «Oltre al parere di merito tecnico ambientale che viene espresso dal rappresentante del Comune all’interno di questa conferenza e che viene anticipato essere complessivamente favorevole, con prescrizione anche rispetto al contenimento e al miglioramento del quadro emissivo (...), l’assessore del Comune di Ferrara chiede di esporre l’orientamento politico della giunta comunale del giorno 08/04/2021», appunto negativo. Da notare che la data del parere della giunta è la stessa della Conferenza, che si è svolta nel corso di una mattina, dalle 9.30 alle 12.45: evidentemente il parere è stato formalizzato quasi... in contemporanea.

La Conferenza dei servizi, guidata da Arpae (presente Hera, non Asl e Vigili del fuoco), «prende atto dell’orientamento politico espresso dalla Giunta del Comune di Ferrara: pur riconoscendo che lo stesso non afferisce alle competenze del Comune in questa sede (e che per quanto di competenza il Comune esprime parere favorevole), si ribadisce che comunque la Cds nella conduzione dei lavori istruttori ha tenuto in debita considerazione gli elementi di attenzione sottolineati dalla posizione medesima, e in primo luogo il principio di non peggioramento della qualità dell’aria». Per questo, ricordando che le 142mila tonnellate erano già approvate dalla Via prima dell’accordo volontario per ridurle, si precisa che «i valori limite giornalieri di concentrazione degli inquinanti vengono confermati e in alcuni casi saranno inferiori», la stessa Hera «non chiede incrementi di flussi di massa autorizzati alle emissioni (ad eccezione di quello dell’Hci)», cioè l’acido cloridrico; e i flussi di massa vengono ridotti da 500 a 450 chilogrammi di polveri l’anno. Hera non ha certo dovuto opporsi, perché «gli autocontrolli sulle polveri sottili svolti dall’inceneritore fino ad oggi sono risultati tutti o quasi sotto il limite di rilevabilità strumentale (0,01 mg/Nm3).


Tra le nuove prescrizioni ottenute anche dal Comune, ci sono nuovi limiti di concentrazione oraria, il mantenimento fino al 31 dicembre 2023 delle frequenze di monitoraggio al camino e la conferma della sorveglianza ambientale sulle ricadute di sostanze inquinanti. —

Stefano Ciervo

© RIPRODUZIONE RISERVATA