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Lacrime a Vigarano per il maratoneta che ha girato il mondo e che amava il mare

Il 61enne ucciso da un malore sulla spiaggia a Marina Romea. Gli amici: una tragedia, ci mancheranno la sua passione e la sua bontà 

VIGARANO. Sconcerto, commozione e incredulità, nella comunità vigaranese per la morte improvvisa di Luca Cavazzini, di 61 anni, deceduto giovedì mentre passeggiava sul bagnasciuga della spiaggia di Marina di Romea.

Cavazzini ha accusato un malore ed è caduto con il viso in acqua. La morte è praticamente stata istantanea.


DONATORE DI ORGANI. Personaggio molto conosciuto in paese, e nel mondo sportivo, in quanto come podista ha partecipato alle più importanti maratone a livello mondiale e a ben tre New York Marathon. Non avendo con sè documenti, tranne la tessera di donatore di organi, i soccorritori hanno cercato di contattare i parenti usando gli ultimi numeri che figuravano sul telefonino. In questo modo il primo ad essere contattato è stato un amico del Gruppo Podistico Vigaranese, società di cui da sempre Luca era portacolori e aveva il ruolo di vicepresidente.

«Una mazzata – spiega Sergio Bianchi – quando sono stato informato dell’accaduto. Sono stati momenti frenetici anche perché, avendo perduto i genitori, Luca viveva solo e abbiamo dovuto dare i recapiti dei parenti più stretti anche per avere l’autorizzazione per l’espianto degli organi. Sono affranto, come tutti i componenti della G.P.V. , perché per anni abbiamo disputato insieme un’infinità di gare podistiche anche all’estero».

Luca Cavazzini faceva parte della “nazionale podistica di Vigarano”, che con maglia azzurra, stemma del Comune e tricolore, partecipava alle più importanti gare.

L’OMAGGIO DI NEW YORK. «Ricordo - dice Daniele Palombo sindaco all’epoca - che nel 2008 l’allora sindaco di New York, Michael Bloomberg, ci fece recapitare una lettera nella quale si complimentava perché un Comune piccolo come il nostro riusciva a inviare una sua nutrita delegazione (in quella edizione erano sette i podisti vigaranesi), per partecipare alla maratona più importante al mondo. Luca non mancava mai anche alle manifestazioni podistiche dei comuni con noi gemellati, Caudebec Les Elbeuf (Francia) e Salgotaryan (Ungheria) e aveva stretto una grande amicizia con i podisti francesi e ungheresi. Ci mancherà molto e ricorderemo anche la sua bontà d’animo, come dimostra il fatto che aveva aderito all’associazione donatori di organi» .

LA PASSIONE. Un altro che ha ricevuto la telefonata dall’ospedale è il presidente della G.P. V. «Purtroppo - dice Antonio Franchi - ho capito subito che si trattava da una tragedia. Gli avevo inviato un messaggio per dirgli che giovedì sera avremmo dovuto trovarci in sede. Ho vissuto attimi terribili e nella mia mente sono subito affiorati i tanti ricordi in quanto sono 43 anni che condividevamo la passione per la corsa. Ricevo tantissime telefonate dal mondo del podismo e, purtroppo, devo confermare la brutta notizia. Amava molto il mare, e le passeggiate sulla spiaggia, e il destino ha voluto che finisse la sua vita a contatto con l’acqua che amava molto essendo un ottimo nuotatore» .

Luca Cavazzini era celibe e viveva solo avendo perduto entrambi i genitori. La mamma, Marisa, è un altro triste ricordo essendo stata la prima vigaranese che ha perso la vita, nella primavera dello scorso anno, causa le complicanze create dal Covid.

Giuliano Barbieri

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