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Si è spento don Blanzieri per 42 anni parroco della chiesa del Gesù

Aveva 81 anni e da tempo  era malato. La comunità  parrocchiale lo piange: «Con lui se ne va un pezzo di storia di questo territorio»

FERRARA. Lutto nel mondo religioso della città. È morto monsignor Armando Blanzieri, aveva 81 anni. Dal 1979 è stato parroco della chiesa del Gesù. Un ricovero brevissimo in ospedale dopo una grave malattia che l’ha comunque tenuto nella sua chiesa fino all’ultimo. Era nato a Ferrara il 25 marzo del 1940 e aveva percorso molte tappe della carriera ecclesiastica, partendo nel 1965 come docente di teologia morale presso il seminario arcivescovile di Ferrara, incarico che proseguì fino al 1983 e contemporaneamente dal 1966 nella parrocchia di Fossanova San Biagio dove rimase fino al 1979 per poi passare al Gesù.

Fu difensore del Vincolo Tribunale Ecclesiale arcidiocesano, presidente della Società Internazionale “Tommaso d’Aquino”, censore ecclesiastico della cancelleria arcivescovile di Ferrara – Comacchio, canonico Tit della Beata Vergine delle Grazie e canonico teologico, rettore della chiesa convento di San Domenico dal 2010 al 2013. Il vicario Massimo Manservigi lo ricorda come un sacerdote integro, preparato che mancherà a tutta la comunità. Anche il vescovo Perego si è unito ai dolore dei parenti e dei tanti che hanno voluto bene a monsignor Blanzieri.


Domani alle 20,30 si terrà una veglia di preghiera alla chiesa del Gesù presieduta dall’arcivescovo, mentre la messa delle esequie si svolgerà mercoledì 26 maggio alle 15.30.

Dallo scorso settembre gli davano una mano negli impegni parrocchiali don Alessio e don Stefano della parrocchia dell’Immacolata e quest’ultimo lo ricorda così: «Con monsignor Armando se ne va un pezzo della storia del nostro presbiterato ferrarese. Aveva un carattere un particolare ma era un finto burbero e lo ricorderò sempre per quella sua voce tonante e possente che riusciva a risvegliarci dal torpore». Dopo tanti anni come parroco alla chiesa del Gesù era una figura di riferimento, a cui ricorrere nei momenti di bisogno. Come ha riassunto molto bene una parrocchiana sconcertata alla notizia della sua morte che poteva sembrare improvvisa poiché monsignor Blanzieri era ancora nella sua parrocchia nonostante le sofferenze dovute alla malattia: «Non era facile il rapporto con lui, ma se riuscivi a superare il primo momento, era disponibile e accondiscendente». —

Margherita Goberti

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