«Un negro con il cane». Ex calciatore reagisce, il sindaco lo invita in ufficio

Bidres Azor, 33 anni, ferrarese nato ad Haiti ha descritto il fatto su Facebook e Fabbri ha deciso di incontrarlo

FERRARA. Si è sentito apostrofare ieri mattina in via Mazzini («Guarda un negro con il cane»), non ha lasciato perdere e si è fermato a discutere con il “signore” in questione che però ha insistito, «tu sei ospite qui nel mio paese, paghi le tasse?». A questo punto Bidres Azor, 33enne ferrarese di origine haitiana, già calciatore di buon livello, ha perso la pazienza, «non so perché mi sono fermato per non mettergli le mani addosso, mi sta venendo sempre di più il vomito di fronte a certe cose che non tollero, e più vado avanti e più mi domando se questo è il paese dove voglio far crescere mio figlio. Ho lo schifo addosso». Si è sfogato su Fb, e il suo post è stato rilanciato da molti, finendo all’attenzione del sindaco.

Fabbri si è «rattristato molto per la brutta vicenda», e ha voluto ricevere subito in Comune il 33enne, che gli ha raccontato la sua storia, di orfano con la sorella all’età di 8 anni, adottati entrambi nella nostra città da don Gino Boattin. Bidres è stato calciatore nel settore giovanile biancazzurro, poi Sampdoria, Lecce, Comacchio Lidi e nazionale haitiana. Lavora da cinque anni al ristorante Balebuste. «Mi ha riferito che qui sta da Dio - ha detto poi il sindaco - Mantenere la calma in queste situazioni non dev’essere facile, ma Bidres nonostante tutto è riuscito a farlo. Diversamente da chi lo ha insultato, lui si è dimostrato un vero signore. Oggi siamo qui, insieme, per fare in modo che questo episodio non scivoli nell’indifferenza».


Non succederà, a giudicare dai tanti attestati di affetto e solidarietà ricevuti dal 33enne, che già in passato aveva denunciato episodio di razzismo anche sui campi di calcio, ad esempio in Prima categoria. —

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