Picchia la convivente davanti alla figlioletta e la manda all’ospedale

L’uomo, 45 anni, è fuggito prima che arrivassero i militari  Madre e bimba sono state affidate a una struttura protetta

Marcello Pulidori

Calci e pugni, invece di affrontare con calma le situazioni. Ancora una volta una donna vittima delle violenze del convivente, e finita in ospedale per le botte ricevute. Questa volta è avvenuto a Casaglia, frazione alle porte di Ferrara, in via Ranuzzi. Calci e pugni che l’uomo, uno straniero di 45 anni poi denunciato dai carabinieri, già noto alle forze di polizia per diversi precedenti, ha “scaricato” addosso alla convivente, una donna di 31 anni, madre di una bimba di pochi mesi. L’aggressione è avvenuta nel corso della scorsa notte, davanti alla bambina, particolare che aggrava ulteriormente la posizione dell’uomo. La donna, medicata al pronto soccorso dell’ospedale di Cona, guarirà in una decina di giorni. Ma i calci e i pugni ricevuti rappresentano ferite molto più difficili da rimarginare. Tra l’altro, come accertato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile e della stazione di Porotto competente per territorio, i maltrattamenti ai danni della convivente sono avvenuti per motivi assolutamente banali. Altra aggravante per l’uomo, che alla fine è stato denunciato per minacce, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. A segnalare quanto stava accadendo in quella casa di Casaglia sono stati diversi vicini che, preoccupati per la situazione, hanno avvertito i carabinieri che in pochi minuti sono arrivati in via Ranuzzi. Dopo aver picchiato la donna, il 45enne ha lasciato l’appartamento. E si è allontanato prima dell’arrivo dei militari. Dopo essere state dimesse dall’ospedale, la donna e la figlioletta sono state affidate a una struttura protetta, mentre il marito, come si diceva, è stato denunciato.


Un ultimo, preoccupante dato: sono stati ben 6 (2 a Ferrara, 2 a Comacchio, uno a Cento e uno a Portomaggiore) i casi di aggressioni tra coniugi, conviventi o fidanzati, nel solo arco delle ultime 24 ore. Era accaduto anche pochi giorni addietro. In tutti questi casi sono intervenuti i carabinieri di Ferrara. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA