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A Ferrara aule più vuote, persi in un anno 344 alunni. Prof: organici ok, si attende la quota Covid

Cattedre: infanzia e primarie “cedono” posti alle superiori, le uniche che registrano un aumento di iscrizioni

FERRARA. Il prossimo anno scolastico parte da -344. Sono gli iscritti persi in tutto il Ferrarese in quello che sembra ormai un inarrestabile calo demografico e di cui la scuola è la prima sentinella. Ci sono 95 iscritti in meno nell’infanzia e ben 540 bimbi in meno alle elementari, mentre le medie si mantengono stabili (-13) e le superiori, grazie all’onda lunga della ripresa delle nascite di alcuni anni fa, compensano con un aumento di 304 studenti, portando il totale a 38.327 iscritti per l’anno 2021-2022 contro gli attuali 38.671.

È su questi dati che sono stati stabiliti gli organici di diritto per docenti e Ata, che andranno poi limati con gli aggiustamenti di settembre (organici di fatto) e soprattutto con la dotazione Covid che l’anno scorso era stata erogata sotto forma di risorse economiche ai singoli istituti, in base alle richieste ed esigenze, traducendosi in circa 400 unità in più (in media una decina per ciascuno dei 40 istituti comprensivi della provincia); «spesso però questa possibilità non è stata sfruttata appieno dai dirigenti, nel timore di sforare il budget. Per questo chiederemo che quest’anno l’organico Covid venga attuato direttamente con l’assegnazione di docenti», spiega Hania Cattani di Cgil Scuola.


A oggi dunque il comparto infanzia vede per il 2021-2022 un organico di 249 docenti contro i 251 dell’anno scorso; la primaria passa da 979 a 974 post. Numeri che però sono stati corretti al ribasso rispettivamente a 247 e 956, vista la possibilità, con il ribasso di iscritti, di assicurare comunque la copertura delle cattedre. I 22 posti così ricavati sono stati dunque “dirottati” sulle superiori, che passano da 1.203 a 1.225 docenti di diritto. Lieve variazione alle medie: da 647 a 650.

A questi si aggiungono i posti in potenziamento, assegnati sulla base del numero di alunni per istituto, degli alunni con disabilità e dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa. I posti del potenziamento restano invariati per elementari (91), medie (31) e superiori (109), e aumentano di 5 per l’infanzia, con assegnazioni agli Ic Alda Costa di Ferrara, Ostellato, Pascoli di Cento, Portomaggiore e Codigoro.

Risulta contenuta la quota di docenti soprannumero: c’è un perdente posto nell’infanzia e uno alle elementari (entrambi a Reno Centese), nessuno alle medie e 6 alle superiori (uno al Montalcini di Argenta, tre al Navarra-Vergani di Ferrara, uno all’Einaudi e uno al Bachelet).

Al capitolo Ata, invece, oltre ai 40 Direttori dei servizi generali amministrativi- Dsga (uno per ogni Istituto comprensivo), c’è stato un potenziamento di 49 unità per i collaboratori scolastici (648 in tutto), a cui si aggiungono 19 Lsu (o appalti storici: ovvero lavoratori da almeno dieci anni nelle coop di pulizie ed entrati di ruolo a marzo). Sono 104 gli assistenti tecnici assegnati alle superiori, ma sono stati confermati anche i 4 (per medie ed elementari) che erano stati richiesti da alcuni istituti comprensivi per far fronte alle nuove esigenze sorte con la Dad. Infine, gli assistenti amministrativi sono stati potenziati con 9 unità, per un organico di 109 persone.

«Si tratta dello status quo - puntualizza Mauro Santi (Cgil) - che non è sufficiente senza un ulteriore inserimento di organico Covid, indispensabile per far fronte a problematiche legate alla sanificazione degli ambienti e alla suddivisione delle classi prevista anche nel nuovo Patto nazionale sulla scuola».

«Siamo preoccupati per questo spopolamento a macchia di leopardo sul territorio - interviene ancora Cattani - Con la dirigente scolastica provinciale Tomaselli abbiamo discusso sull’opportunità di agire su orientamento e professioni del domani, con l’attivazione di nuovi corsi alle superiori in raccordo con i dirigenti delle medie, per dare alle nostre scuole continuità e futuro». —

Alessandra Mura

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