Ferrara, l’annuncio di Sgarbi: «I disegni di Ghedini in esposizione gratis a Palazzo Schifanoia»

Il presidente di Ferrara Arte sull’acquisto da parte della “Cavallini”: unico ente pronto 

FERRARA. La Fondazione Cavallini-Sgarbi ha acquistato i disegni del pittore settecentesco Giuseppe Ghedini dopo i contatti avuti con l’assessore Marco Gulinelli e perché «la Fondazione Pianori, e un’altra dell’orbita Fondazione Estense, non hanno mai concretizzato l’interesse che avevamo sollecitato». A dirlo è Vittorio Sgarbi, a seguito delle polemiche sollevate da un gruppo di associazioni culturali che avevano sollecitato l’acquisto da parte del Comune. I disegni saranno «prestati gratuitamente per l’esposizione di settembre a Palazzo Schifanoia», ha aggiunto il presidente di Ferrara Arte, che considera «totalmente incomprensibile la polemica di queste associazioni: il Comune soldi per l’acquisto, costato 20mila euro, non ce li ha, quindi i vari Zanardi, Chiappini, Varese e compagnia, che disprezzano il lavoro svolto da me gratis, o se li comprano loro oppure ringrazino chi, come la Fondazione Cavallini Sgarbi, ha speso per mettere le opere in esposizione al pubblico».

L’oggetto del contendere sono 31 disegni «di bella mano», aggiunge Sgarbi, realizzati da Ghedini per illustrare il poema epico “Il Ricciardetto” di Niccolò Forteguerri. Di recente un antiquario li mise sul mercato dopo la “sparizione” secoli fa dall’attuale Biblioteca Ariostea, e un gruppo di associazioni (Amici Biblioteca Ariostea, Amici dei musei e dei monumenti ferraresi, Ferrariae Decus, Deputazione di storia patria) segnalarono la cosa all’assessore, con l’intento di riportarli in via Scienze. «Gulinelli mi parla della questione e decidiamo di rivolgerci alla Fondazione Estense - è la ricostruzione di Sgarbi - Il presidente Polizzi mi scrive sulla possibilità di proporre gli acquisti alla Fondazione Pianori, parlando di un Cda di metà marzo in cui si dovrebbe discutere della cosa. Passa quella data senza notizie, nulla anche su di una seconda Fondazione possibile acquirente, Gulinelli torna a parlarmi: a quel punto l’unica Fondazione attiva, con opere che sono esposte anche al Louvre e riconosciuta dallo Stato, è appunto la Cavallini-Sgarbi».


Il presidente di Ferrara Arte anticipa che l’esposizione di Schifanoia «sarà visibile allo stesso prezzo attuale, con un allestimento in grado di sfogliare i disegni, mentre in biblioteca sarebbero visibili solo su richiesta; e gli introiti andranno interamente al Comune. Fino a quando? Si attenderà l’allestimento dell’esposizione delle opere della Cavallini-Sgarbi in Castello». La mostra che apre l’11 giugno ad Ascoli con le opere della Fondazione «sarà temporanea». —

S.C.

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