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Ferrara, sui ricorsi per le case popolari il Comune resta solo

Il tribunale esclude la Regione dalla causa per i punteggi alla residenzialità. A luglio la decisione

FERRARA. Le case popolari disponibili sono state quasi tutte assegnate sulla base della 32ª graduatoria, ma proprio l’ordine degli aventi diritto è in questi giorni sotto la lente del tribunale di Ferrara. Sui due ricorsi presentati da cittadini stranieri tutelati dai sindacati inquilini e dall’Asgi il giudice Maria Marta Cristoni prenderà una decisione dopo la seconda udienza prevista per luglio, e la richiesta al vaglio è appunto di «rifare le graduatorie senza tener conto degli elementi che ne hanno determinato l’esclusione», spiega l’avvocato Alberto Guariso. Si tratta come noto dei maxi-punteggi assegnati per la residenzialità storica, che hanno consentito di dare priorità soprattutto agli italiani. La seconda richiesta dei due ricorsi è la cancellazione definitiva, anche per il futuro, dell’obbligo di presentare la documentazione a sostegno dell’autocertificazione d’impossidenza di abitazioni anche nel paese di origine, solo per gli extracomunitari.

In teoria il giudice potrebbe dare ragione ai ricorsi, sulla base di recenti sentenze della Corte costituzionale, e prendere atto dell’impossibilità di togliere l’alloggio a chi lo ha già ricevuto, per inserire in graduatoria i ricorrenti; e decidere quindi per altre forme di risarcimento, anche pecuniario. Del resto c’è il rischio che, nel caso, non siano questi gli unici ricorsi contro la 32ª graduatoria, mentre è già in corso la 33ª con gli stessi criteri.


Una decisione il giudice l’ha però già presa, e può dare indicazione dell’orientamento del giudice. Il Comune che si oppone ai ricorsi aveva infatti chiesto di coinvolgere la Regione Emilia Romagna, che nelle sue linee guida aveva ammesso punteggi per la residenzialità, applicati al massimo a Ferrara. Il giudice, informa sempre Guariso, ha bocciato questa proposta definendola «non rilevante», probabilmente perché è la misura dell’applicazione ad aver fatto slittare fuori dalla graduatoria i ricorrenti. —

S.C.

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