Comuni Covid free, c’è anche Voghiera

Tre territori liberi dal virus. Lutto a Bondeno, zero ricoveri, un contagio. Nei mesi bui centinaia di richieste di aiuto psicologico

Un altro tassello bianco è comparso nella mappa dei contagi: anche il Comune di Voghiera è Covid free. L’assenza di casi positivi in realtà resiste già da qualche giorno, così come si sono di recente “liberati” dal virus anche i territori comunali di Jolanda di Savoia e Masi Torello. Ieri, peraltro, nessun residente nella nostra provincia ha contratto il Covid: l’unico nuovo contagio, sintomatico, registrato dal bollettino di aggiornamento riguarda una persona che non risiede nel Ferrarese; altri 136 tamponi hanno dato esito negativo. C’è però da contare un’altra vittima, una delle tre registrate in tutta l’Emilia Romagna. Si tratta di un novantenne di Bondeno che era ospite della Casa Famiglia Villa Fenice di Bondeno. L’anziano, che oltre ad aver contratto il Covid soffriva di altre patologie, è deceduto ieri all’ospedale Santissima Annunziata di Cento.

Non ci sono ricoveri a Cona e i casi attivi calano di altre otto unità per effetto di 9 guarigioni. Sono 68 le persone uscite dalla quarantena, mentre 32 sono entrate in isolamento o in sorveglianza.


Aiuto psicologico

E se la minore pressione sugli ospedali consente una progressiva riconversione dei reparti da Covid a free, così è arrivato anche il momento di tirare le fila del servizio di supporto psicologico a cittadini e operatori sanitari per i disagi Covid-correlati attivato dall’Asl durante il primo lockdown e successivamente dal 2 novembre 2020 a lunedì 31 maggio (ma dal 1° giugno rimane disponibile il consueto numero del Servizio di Psicologia Clinica Territoriale 0532-235428).

In questa ultima fase sono arrivate al numero verde dedicato un centinaio di chiamate, prese in carico da psicologi-psicoterapeuti

A chiamare sono stati soprattutto familiari di ricoverati, persone in quarantena o che hanno affrontato il lutto di congiunti. A loro è stata garantita l'attività di ascolto e contenimento emotivo.

Specie nell’ultimo periodo, sono arrivate telefonate dai familiari di pazienti giovani, sulla cinquantina, ricoverati in terapia intensiva, ai quali è stato fornito il numero direttamente dal personale del reparto per aiutare ad affrontare situazioni critiche. Tra le richieste di aiuto, anche come comunicare ai bambini la gravità della malattia di un congiunto e l’eventuale peggioramento. In altri casi si tratta di familiari di pazienti in rianimazione, anch’essi in quarantena, che necessitavano di un sostegno psicologico per la gestione dell'angoscia e ansia.

Altro tema, la gestione e l’accudimento di pazienti in quarantena molto anziani e non di rado con forme di demenza.

Ci si può trovare inoltre a dover comunicare il decesso di una persona cara, morta con il Covid, a un familiare molto anziano, in quarantena, con l’impatto che avrà la notizia sulle sue condizioni psicofisiche. Complicano inoltre la situazione i limiti, imposti dalla positività, nella possibilità di sostenerlo e stargli accanto.

Per quanto riguarda la quarantena, le complicazioni riportate sono l’azzeramento della propria routine, delle attività e delle relazioni e in generale di una rottura del proprio equilibrio.

Il bilancio conferma l’importanza delle attività supplementari di supporto psicologico, ora sospese perché le chiamate sono calate e sono gestibili senza predisporre una linea telefonica dedicata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA