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Ferrara, le sagre al tempo del Covid rispuntano d’estate: «Persi molti volontari»

Definite le linee guida. Dopo lo stop primi appuntamenti, c’è la Giostra del Borgo. Incerti Bondeno, Filo e Poggio. Feste di partito a Porto, Tresigallo e Campotto

FERRARA. Sono state divulgate nei giorni scorsi le linee guida per quanto riguarda sagre e feste da celebrarsi in questo periodo dove esistono ancora limitazioni ad assembramenti e raduni di persone. Previste regole stringenti al fine di scongiurare i contagi.

A Ferrara e provincia sono all’incirca duecento le feste e le sagre che si svolgono durante l’anno e di queste in larga parte è prevista la presenza di uno stand gastronomico per un giro d’affari difficile da quantificare ma certamente assai elevato.


Avanti a singhiozzo. Anche quest’anno fiere e sagre andranno avanti a singhiozzo, i mesi aprile e maggio hanno visto uno stop totale delle attività e sarà così anche per giugno e luglio dove molte sagre e fiere hanno già annunciato un rinvio o addirittura l’annullamento tranne pochi casi, come ad esempio La Giostra del Borgo che prenderà il via l’1 luglio, la Contrada di San Giovanni che proporrà Sere d’Estate presso la sede della contrada un via del Melo 105 dall’1 al 18 luglio con specialità della cucina ferrarese, e ancora la prima sagra del pinzino e del pesce azzurro che avrà luogo in tre fine settimana dal 25 al 27 giugno, dal 2 al 4 e dal 9 all’11 luglio negli spazi del centro Rivana in via Gaetano Pesci in città ed ancora a Galeazza Pepoli al confine tra le province di Ferrara e Bologna dove dal 16 al 18, dal 22 al 25 e dal 29 luglio all’1 agosto verrà proposta la sagra del pesce che quest’anno taglierà il traguardo della quarantesima edizione al Poggetto di Sant’Egidio dove tutti i fine settimana si svolge “Estate al Poggetto” e nei festivi sarà in funzione anche lì stand gastronomico mentre a fine luglio le due sagre di Casumaro dedicate alla lumaca ripartiranno così come fuori provincia nella vicina Canaro si lavora per allestire la sagra dal bigul dal torc. Tutto bloccato anche per quanto riguarda le varie feste di partito. Al momento solamente a Portomaggiore nella struttura coperta del Centro l’Olmo avrà luogo la festa del Pd nella prima quindicina di agosto mentre anche a Tresigallo c’è l’intenzione di organizzare la manifestazione locale. Così come a Campotto. In questo caso, però, a settembre.

Incertezze invece a Bondeno, Filo e Poggio Renatico mentre la festa di Anita è già saltata e si pensa ad un appuntamento a cavallo di Ferragosto. «Una ripresa la si avrà da agosto in poi – afferma Loris Cattabriga presidente dell’associazione sagre e dintorni che raggruppa una settantina di sagre nelle province di Ferrara, Bologna, Mantova, Modena e Rovigo – sono troppe le incertezze e in uno stand che normalmente poteva ospitare 3-400 commensali la capienza dovrà essere ridotta notevolmente per mantenere la distanza oltre ai costi extra per la pulizia e la sanificazione dei locali e la vigilanza agli ingressi. Non sarà facile anche perché alcune sagre scontano la carenza di volontari. Diversi sono scomparsi a causa della pandemia mentre altri potrebbero accusare problemi di tipo psicologico dopo un lungo stop».

Per quanto riguarda l’associazione almeno una su due sagre non ripartirà e altre prevedono piccole iniziative come il caso di Bevilacqua che dal 28 luglio al 2 agosto ha varato un’iniziativa dal titolo Bevilacqua in festa o come Vigarano Pieve che ha rimandato. La festa del cappelletto a settembre e che il 29 giugno giorno dei Santi patroni Pietro e Paolo ha in programma una serata con cena su prenotazione. —

Maurizio Barbieri

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