«Lavori in Super, danni al turismo»

Bellotti, presidente di Cna Ferrara, interviene sulle prolematiche causate dai lavori sulla Ferrara-mare

FERRARA. Le problematiche legate alla Ferrara-mare sembrano non aver fine. Mercoledì è bastato un incidente peraltro con lievi conseguenze per le persone coinvolte, per creare nuove code.

Oggi ad intervenire sulla situaqzione è la Cna Ferrara attraverso le parole del suo presidente, Davide Bellotti:

   «Le istituzioni locali e regionali intervengano immediatamente sull’Anas perché si concludano al più presto i lavori in corso sulla superstrada Ferrara-Porto Garibaldi. La stagione turistica sui Lidi sta ripartendo proprio in questi giorni dopo mesi resi difficilissimi dalla pandemia. L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno sono questi cantieri mal programmati, che creano code interminabili lungo la superstrada e rischiano di allontanare i turisti».

E’ molto severo il giudizio del presidente di Cna Ferrara Davide Bellotti su ciò che sta accadendo sul raccordo autostradale che collega la città di Ferrara ai Lidi di Comacchio: «Che la strada abbia bisogno di lavori di manutenzione è fuori discussione. E’ incredibile che questi lavori vengano fatti proprio adesso, quando la stagione sta entrando nel periodo clou: possibile che Anas non sia stata capace di effettuare i lavori in primavera, quando le condizioni meteo erano favorevoli ma la stagione turistica estiva non era ancora cominciata? E perché le istituzioni non hanno preteso da Anas una programmazione dei lavori rispettosa delle esigenze turistiche del territorio? E’ davvero incredibile che, quasi ogni anno, i turisti della nostra costa siano sottoposti a questo calvario».

«La manutenzione va programmata - spiega il presidente di Cna - in modo da minimizzare i disagi che nascono in concomitanza con il periodico aumento de flussi stradali».

Ora che il danno è fatto, dice Bellotti, bisogna tuttavia individuare una rapida soluzione almeno per l’immediato: «Si organizzino turni straordinari, se necessario anche notturni, e si concludano i lavori prima possibile. La ripresa del nostro turismo di costa non deve essere ostacolata dalla cattiva programmazione. E per il futuro si pretenda di conoscere e concordare con largo anticipo la tempistica dei lavori».