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La giunta azzera la commissione edilizia. Non chiara la revoca anche del presidente

Una decisione che non ha precedenti in Italia dopo le dimissioni della maggioranza dei componenti. Nuove candidature  

FERRARA. Uno scossone che lascia il segno e che non ha precedenti in Italia. La giunta comunale di Ferrara ha revocato con una delibera la commissione che valuta la qualità architettonica e il paesaggio. E al momento, da ieri, non c’è un organo che valuta l’edilizia a Ferrara, quando arrivano in media un centinaio di pratiche al giorno. Insediata con la nuova giunta Fabbri, l’ente è stato di fatto azzerato. Revocato quindi anche l’incarico al presidente Rinaldo Campi, unico componente rimasto in carica dopo le dimissioni degli altri quattro membri: Enrico Puggioli, Cristiano Nani, Emma Biondani e Giada Gasparini.

Il presidente


In teoria il presidente Campi avrebbe potuto continuare nel suo incarico anche da solo e si sarebbe potuto procedere con l’integrazione della commissione con la nomina degli altri professionisti. Si è arrivati alla clamorosa decisione dopo nemmeno due anni di lavoro e in un momento particolarmente surriscaldato per l’edilizia, in pieno periodo di superbonus 110%, tra cappotti e ristrutturazioni. L’architetto Rinaldo Campi, nell’accettare l’incarico non remunerato di presidente della commissione, aveva posto un criterio preciso di visione strategica dell’edilizia cittadina. Migliorare la qualità dei manufatti con un occhio di riguardo ai quartiere periferici, quelli dove abitano il maggior numero di persone, fu detto fin dal suo insediamento. Non è molto chiaro perché sia stato destituito anche il presidente, che risulta volesse continuare nella sua idea di partenza. Campi alle elezioni amministrative si era presentato nella lista Ferrara Cambia, quella proposta da Andrea Maggi, che fino a poche settimane fa era il suo assessore di riferimento prima del rimpastino di deleghe che ora vede all’edilizia il vicesindaco Nicola Lodi. Il suo impegno politico prima e di tecnico poi si è incentrato su un miglioramento qualitativo dell’edilizia cittadina soprattutto quella più decentrata. La revoca appare quindi un atto non chiaro, visto che la commissione decade solo in presenza delle dimissioni del sindaco. In questo caso si è costituito quindi un vero precedente, anche perché le dimissioni a maggioranza fanno decadere un ente amministrativo e non consultivo come in questo caso. Si deve ora rinnovare quindi la commissione per la qualità architettonica e il paesaggio e da lunedì 7 giugno 2021 sarà possibile presentare le candidature da parte di esperti e professionisti del settore.

Nuove candidature

«A causa delle dimissioni con decorrenza immediata della maggioranza dei componenti della commissione per la qualità architettonica e il paesaggio - precisa il Comune - la commissione è decaduta e la giunta, con apposita delibera, ha deciso di procedere alla nomina integrale della nuova commissione in assenza di una graduatoria da scorrere in caso di dimissioni dei membri della commissione ai fini della ricostituzione integrale della stessa».

La modalità di individuazione dei componenti della nuova commissione per la qualità architettonica e il paesaggio del Comune sarà basata sull'acquisizione dei curricula dei candidati secondo le indicazioni contenute in apposito avviso pubblico, mentre per il vaglio dei curricola verrà nominata una commissione composta dal Sindaco, dall’assessore all’urbanistica ed edilizia privata e dal direttore generale, affiancati da un collaboratore amministrativo con funzioni di segreteria. La commissione dovrà selezionare i curricula che perverranno, entro 7 giorni dal termine fissato dall’avviso, al fine di verificare che rispondano ai requisiti dell’avviso e compilare una graduatoria che si potrà scorrere in caso di future dimissioni o cessazioni anticipate. Tra i curricula selezionati e sulla base della graduatoria predisposta dalla commissione di valutazione verranno individuati dal sindaco i nuovi membri e poi scelto tra questi il presidente. —