Trasporto illecito di rifiuti, sanzionati per 3.200 euro

L'autocarro fermato dalla Polizia Stradale sulla Romea all'altezza di Mesola. Aveva un carico di 1.820 chili di materiale ferroso ma mancavano tutte le autorizzazioni

MESOLA. Trasportavano 1.820 chili di materiali ferrosi senza avere le carte in regola. Ed è scattata una sanzione amministrativa di 3.200 euro per violazione del Testo Unico ambientale. E' successo sabato lungo la Romea, all'altezza di Mesola, dove gli agenti della Stradale di Ferrara e Codigoro hanno controllato un autocarro che  trasportava materiali ferrosi derivanti da un’attività di demolizione. Gli operatori hanno constatato che il guidatore e la passeggera,  proprietaria dell’autocarro, non erano in grado di esibire i formulari attestanti la provenienza dei rifiuti e, soprattutto, la loro destinazione. Il documento deve infatti  accompagnare il trasporto dal luogo di produzione al luogo di smaltimento.

Dagli accertamenti è emerso che né il conducente né la proprietaria del mezzo risultavano titolari di partita Iva per l’esercizio dell'attività, non erano iscritti all’Albo Gestore Ambiente per il trasporto di rifiuti e non avevano mai posseduto un formulario. la coppia, oridinaria dell’Est Europa, è stata denunciata per violazione in concorso dell’articolo  256 del Testo Unico Ambientale, mentre il veicolo e la merce sono stati sequestrati. A questo si è aggiunta una sanzione amministrativa di 3.200 euro per aver trasportato materiali ferrosi senza aver compilato il formulario.

Gli ecoreati legati allo smaltimento illecito dei rifiuti sono diventati sempre più frequenti perché, oltre ad essere un “business” della criminalità organizzata, rispondono all’interesse di molteplici attori: l’imprenditore che punta a smaltire le proprie scorie illegalmente per pagare meno tasse e chi lavora in situazioni di illegalità e quindi non può disfarsene in modo lecito.