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L'asilo parrocchiale di Portomaggiore non riaprirà

La scuola d'infanzia "Mons. Porrisini-Comm. Colombani"

Nonostante gli sforzi non si è raggiunto il numero minimo di bambini. Il sindaco: un grande dispiacere, sessant'anni di storia

PORTOMAGGIORE. Era nell’aria e sia don Ugo Berti che il sindaco di Portomaggiore, Nicola Minarelli, hanno provato in tutti i modi a evitarlo. Niente da fare, dopo oltre sessant’anni di attività educativa con i bambini e le bambine di Portomaggiore, la scuola dell’infanzia “Mons. Porrisini –Comm. Colombani” di proprietà della parrocchia Santa Maria Assunta di Portomaggiore non potrà avviare l’anno scolastico 2021-2022. Il motivo? Il numero di bambini è troppo basso per intraprendere un nuovo anno.


A malincuore lo ha annunciato il gestore, don Ugo Berti, in un incontro con i genitori e con il personale della scuola. Tutti i tentativi di salvare la scuola sono stati fatti: chiesto sostegno al Comune di Portomaggiore, collaborazione alla Federazione italiana scuole materne (Fism), ma gli sforzi intrapresi non sono più sufficienti.

«Il numero dei bambini resta un ostacolo invalicabile per una struttura che fu progettata per accogliere centinaia di bambini - spiega don Ugo -. E le previsioni per gli anni avvenire non lasciano ben sperare. Il calo demografico non si arresta e le scuole pubbliche presenti nel territorio sono in grado di assorbire tutte le richieste».
L’asilo Parrocchiale, che tutti i portuensi conoscono e molti hanno frequentato, ha una battuta di arresto. «Resta viva la speranza di poter, comunque, continuare ad effettuare le attività estive per ragazzi», viene spiegato.

«È con grande dispiacere che prendiamo atto della decisione da parte della parrocchia di Portomaggiore di chiudere l’attività dell’asilo parrocchiale - aggiunge il sindaco Minarelli -. In questi 10 anni da sindaco abbiamo decuplicato il contributo pro capite per bimbo ed eravamo pronti anche quest’anno a fare la nostra parte. Ma, ovvio, che ancor più dell’aspetto economico o della volontà di tutti, qui ciò che ha purtroppo portato a questa scelta è il calo delle nascite».


A settembre le porte dunque non riapriranno e resteranno ricordi indelebili per intere generazioni. —