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Europei, sale la febbre anche a Ferrara

Cresce l'attesa per il torneo, favorite Francia e Italia, piace il Belgio: ecco un viaggio tra i ferraresi, tra  tifo e  sfida dei pronostici

FERRARA. Stanno arrivando. Sono quelle notti magiche che ci fanno palpitare e anche chi non ama particolarmente il calcio vive questo mese con partecipazione e curiosità, tutti accomunati dalla passione per la nazionale italiana di calcio. Una delle pochissime cose in Italia che supera divisioni e contrasti, un incredibile collante, soprattutto quando le cose in campo vanno bene e moltissimi - anche i più giovani che ricordano in tempi recenti i Mondiali del 2006 o gli Europei del 2012 - sanno cosa vuole dire appassionarsi alla maglia azzurra e sventolare il tricolore come ai tempi del Risorgimento.

Quest’anno poi il grande torneo calcistico arriva in un momento molto particolare. L’ultima grande competizione a cui l’Italia ha partecipata sono stati gli Europei del 2016, in quanto resta ancora una ferita aperta la mancata qualificazione ai Mondiali del 2018. Il covid lo scorso anno ha prolungato il digiuno e questo Euro 2020+1, in versione itinerante, viene salutato come un aspetto di ripresa e di lento ritorno alla normalità, anche se ancora la strada per raggiungere il traguardo finale di questa estenuante battaglia è ancora lunga.


Febbre europea

A Ferrara la febbre per i campionati Europei sta piano piano crescendo in visto dell’atteso debutto azzurro di domani contro la Turchia. Già nei negozi sportivi cominciano a fare capolino le tradizionali maglie azzurre. Sciarpe e gadget sono poi già stati distribuiti e il loro appeal dipende molto anche dall’evolversi del cammino azzurro. Quest’anno si respira maggiore fiducia nella nazionale italiana, come traspare anche dai pronostici di alcune persone conosciute in città .

I pronostici

Cominciamo da Nicola Borsetti, presidente dell’Ente Palio di Ferrara: «Francia e Inghilterra sono squadre molto forti, ma se ci fosse una sorpresa? E se fosse l’Italia a vincere. Sarebbe un bellissimo premio. Quindi dico Italia».

Anche il sindaco di Ferrara Alan Fabbri pensa che quest’anno siaquello buono: «Dico Italia, è da 53 anni che non vinciamo l’Europeo, mi sembra l’anno giusto».

Riccardo Bizzarri, sindaco di Masi Torello: «Dico che vincerà il Belgio, in quanto è una nazionale fortissima che conta su individualità fortissime, su un portiere tra i più forti al mondo e un attacco che fa impazzire ma soprattutto perché non ha il peso di vincere per forza come le altre nazionale».

L’arcivescovo Gian Carlo Perego punta sulla Francia: «I campione del mondo sono una squadra rinnovata ma con esperienza, determinata e dotata di giocatori molto veloci».

Monsignor Massimo Manservigi, vicario diocesano: «Pronostico Italia: abbiamo una nazionale all’altezza degli Europei, ha ottenuto buoni risultati e poi c’è fame di vittoria in molti nostri calciatori».

Alessandro Osti, direttore di Confesercenti non ha dubbi: «Vince il Belgio», da interista la scelta extra italiana è quasi d’obbligo visto la presenza di Lukaku.

Davide Urban, direttore di Ascom Confcommercio dice: «Italia: bianco, rosso e verde».

Alessandro Talmelli, segretario comunale del Pd, attraverso un’analisi dettagliata che riassumiamo, indica come favorita la Francia «poiché altre squadre, anche se giocano un bel calcio, come la Germania e la Spagna, negli ultimi anni non hanno trovato continuità di risultati, probabilmente a causa di una mancata adeguata sostituzione di qualche pedina fondamentale».

Francesco Colaicovo, capogruppo del Pd in consiglio comunale: «Anche se ci sono diverse nazionali favorite, credo possa vincere l’Italia per la solidità difensiva, l’affiatamento come se fosse una squadra di club, il gioco fluido senza punti di riferimento in avanti ma capace di mandare in rete più giocatori».

Mauro Malaguti, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia: «dico Italia non per tifo, ma perché gioca bene nella metà campo avversaria con pressing alto e scambi di prima come il Barcellona e tra le avversarie non mi sembrano ci siano squadre imbattibili.»

Dice «Italia» anche Andrea Corsini, assessore regionale alle infrastrutture a al turismo.

Alessandro Fortini, presidente provinciale della Fipav: «Vincerà l’Italia perché è un gruppo coeso, Mancini ha trovato la giusta alchimia e la squadra viene da una scia di tante vittorie e buoni risultati».

Il deputato ferrarese di Italia Viva Luigi Marattin: «Dico Francia, sono i campioni del mondo uscenti, hanno un collettivo rodato e un gioco moderno, Poi vabbè, se finisce come a Berlino 2006, ce ne faremo una ragione...».

Mauro Monti, direttore del Consorzio di Bonifica non ha dubbi: «Francia»: Motivo? «Mbappé». Un premio alla sintesi.

Marcella Zappaterra, consigliere regionale Pd, che durante i mondiali del 2010 aveva azzeccato la vittoria della Spagna dichiara: «Penso che sia l’anno di una outsider e l’Italia è tra questi, la vedo bene. La Francia è favorita ma non credo vincerà».

Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di Commercio così si esprime: Vedo molto bene l’Italia di Mancini, ma per la vittoria finale penso alla Francia. Questo non perché è la vincitrice dell’ultimo mondiale, ma perché ha una squadra competitiva con tantissimi giocatori ad alto livello e il ct Deschamps si è potuto permettere di lasciare a casa dei campioni».

Rimanendo sempre alla Camera di Commercio il segretario generale Mauro Giannattasio, felicissimo per la promozione in A della sua Salernitana, è in cerca di una doppia gioia e si sbilancia nel pronostico: «Dico Italia, è una squadra ben assortita, motivata e con voglia di rivincita dopo le ultime delusioni, la squadra di Mancini produce un bel gioco ed è guidata da un commissario tecnico capace».

Paolo Bruni, presidente di Cso Italy: «Lo dice la parola stessa Italy, benché io non sia un esperto in materia calcistica, anche se ricordo a memoria la formazione della Juventus che vinse lo scudetto nel 1972, sono propenso a vedere l’Italia come prossima vincitrice».

Su una diversa lunghezza d’onda il promotore di eventi Alessandro Pasetti: «Dico Francia, è cresciuta in esperienza ed ha giocatori di grande valore su tutti Mbappé e Griezmann».

Carl Wilhelm Macke, giornalista tedesco, ferrarese da honorem,guarda in casa propria e commenta che «questa volta la Germani non è bene preparata ad affrontare l’Europeo. Andando controcorrente dico Scozia».

Francesco Lavezzi, portavoce dell’amministrazione provinciale dice Italia: «Il mio è soprattutto un voto di fiducia e forse si sta inaugurando un nuovo ciclo con giovani talenti».

Risposta secca per l’Italia anche per l’assessore regionale Paolo Calvano: «Quest’anno siamo ben preparati».

Indica la vittoria degli azzurri anche il chirurgo del Sant’Anna, Gabriele Anania: «Dico Italia: entusiasmo e grinta».

Romano Becchetti, istruttore sportivo, è risoluto «Inghilterra». Of Course.

Non ha dubbi Bobo Roversi, esperto calciofilo più di quanto non lo sia di cinema e musica, presidente nazionale Arci Ucca, che in passato ha azzeccato analoghi pronostici è categorico: «Dico Francia, è forte in tutti i reparti ed ha almeno due fenomeni Mbappé e Kanté), tante soluzioni tattiche e panchina lunghissima».

Va sull’onda dei pronostici Giovanni Sassu, direttore della Galleria d’Arte antica del Comune, si sbilancia: «Per me vince la Francia».

Luca Cimarelli, presidente della Holding Ferrara dice «Germania», in quanto i tedeschi vengono sempre fuori alla distanza.

Rimanendo in società, Fulvio Rossi, direttore di Ferrara Tua indica il Portogallo. «Premetto che non sono juventina ma la formazione lusitana è molto forte e non solo perché ha un fuoriclasse come Cristiano Ronaldo. La vedo vincente come agli ultimi Europei del 2016».

La domanda è stata posta anche al presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ma ha preferito invece non sbilanciarsi: «le previsione non contano, quello che conta è il campo».

Scommesse

Questo inizio degli Europei, presenta una piccola particolarità per gli appassionati scommettitori. A causa infatti delle misure restrittive per la pandemia, i punti per le scommesse sono infatti ancora chiusi in Emilia Romagna. Come spiega infatti Maurizio Natali, grande esperto di calcio, e che lavora nel punto Better di via Ravenna, le agenzia non hanno ancora riaperto nella nostra regione perché siamo ancora in zona gialla. «Dal 14 giugno, in teoria, dovremmo entrare in zona bianca - dichiara Natali - e l’attività dovrebbero ripartire. Devo comunque dire che fino ad oggi non abbiamo avuto alcun tipo di indicazioni. Stiamo comunque predisponendo per aprire quando sarà possibile farlo. Nelle regioni dove sono entrate in zona bianca, già le agenzie di scommesse sono operative».

Le quote

Intanto sono già apparse le prime quote per indicare al momento quando vengono pagate le puntate sulla scelta della squadra vincitrice del torneo europeo. Ecco le attuali quote delle prime tredici più gettonate: Francia 5.20, Inghilterra 6.00, Belgio 7.00, Germania 9.00, Italia 9.00, Spagna 9.50, Portogallo 10.00, Olanda 13.00, Danimarca 30.00, Croazia 35.00, Turchia 60.00, Polonia 75.00, Svezia 85.00.

Il tifo

Nonostante una limitata presenza di stranieri in città quest’anno a causa della pandemia non ci saranno i gruppetti numerosi di studenti spagnoli dell’Erasmus e turisti francesi, austriaci e tedeschi. Quindi è facile intuire che il tifo a Ferrara in questo mese sarà tutto per l’Italia. Già ci sono i punti di ritrovo per commentare le gare e fare previsioni. Dai pub del centro ai bar della periferia, dove qualcuno ha anche posizionato nuovi televisori giganti per intrattenere il pubblico adesso che si può sostare anche all’interno dei locali. Ci sono poi i negozi di acconciatori. Uno in particolare è un vero punto di richiamo per i tifosi e gli appassionati di calcio. Se da Luca e Anto (i fratelli Veronesi) si parla di calcio tutto l’anno, immaginate cosa capita con gli Europei. E vinca il migliore.

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