Mafia nigeriana, le prime sei  condanne

Pene che vanno dai 5 agli 8 anni di carcere, riconosciuto il reato di associazione mafiosa. Per altri 20 imputati maxi processo il 22 settembre a Ferrara

FERRARA. Si è chiusa la prima fase del processo ai 32 membri del clan mafioso degli Arobaga, che tra Ferrara, Padova e Torino comandavano e gestivano il traffico di droga nel Nord Italia, avendo a Ferrara uno dei quartieri generale del gruppo criminale.

Si è chiuso oggi (giovedì 10 giugno) con le prime condanne, del gup Francesca Ravaglia per sei nigeriani contro i quali ha deciso pene che vanno dai 5 agli 8 anni di carcere, riconoscendo il reato di associazione mafiosa. Uno solo dei 32 chiamati a processo è stato assolto. Per tutti gli altri posizioni diverse: 4 di questi sono stati stralciati e verranno processati per competenza a Torino, mentre gli altri 20 imputati saranno processati a Ferrara. Il maxi processo è stato fissato al 22 settembre e tra gli imputati ci saranno i capi e gregari del clan Arobaga sotto il Grattacielo, la mafia nigeriana all’ombra del Castello estense che terrorizzava connazionale e ha di fatto monopolizzato il traffico di droga in città ed è stato al centro di raid punitivi, regolamenti di conti risse e agguati, come quello di tre anni fa in via Morata con un machete (da qui iniziarono le indagini contro il clan mafioso), dove gli Arobaga tentarono di uccidere il capo del clan rivale, gli Eye.

Tra tutti, a processo in settembre, ci sarà il capo ferrarese degli Arobaga e il suo braccio destro, Boogye’, Emmanuel Okenwa e Anthony Odianose detto Ubeba. Quindi anche Felix Tuesday, uno dei “norseman” del gruppo, un gregario di primo piano, picchiatore e spacciatore, al centro nei giorni scorsi in tribunale del processo per la “mattanza” di via Modena.

All’appello mancano tre nigeriani, irreperibili: per loro è stato sospeso il processo in attesa di un loro possibile arresto. Dunque in realtà il processo che si aprirà a Ferrara, in collegamento video (si presume) con le carceri di tutta Italia dove sono detenuti, vedrà alla sbarra, realmente, 17 imputati.