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Il campanile sospeso e la danza antisisma. Quando l’ingegneria diventa spettacolo

Movimenti millimetrici per due rotazioni della parte superiore. Nel giro di un paio d’ore in tanti ad assistere alle operazioni

Reno Centese, il campanile sospeso: quando l'ingegneria diventa spettacolo

RENO CENTESE. Un centimetro dopo l’altro, la parte superiore del campanile di Reno Centese è tornata al suo posto, perfettamente allineata con la base, come era prima del terremoto del 2012.

I residenti, ma anche tanti curiosi, il sindaco Fabrizio Toselli e una schiera di tecnici hanno assistito ieri pomeriggio agli spostamenti di precisione che la ditta Sistral ha effettuato attraverso martinetti idraulici controllati da una centralina computerizzata. Il progettista e direttore dei lavori, l’ingegner Marcello Giovagnoni ha descritto, non senza un pizzico di tensione, i particolati dello speciale intervento: «La parte superiore del campanile è al momento sospeso su quattro travi in carpenteria metallica, che appoggiano sul castello di carico che si vede all’esterno del ponteggio. L’operazione - continua - consiste nel fare due rototraslazioni alla parte superiore del campanile, opposte ai movimenti che il campanile spezzato ha effettuato durante le scosse, al fine di riportarlo nella posizione ante terremoto. A oggi, come è evidente attraverso i teli, cinque metri di campanile sono già stati demoliti e tutto il tratto intermedio è libero. La rotazione viene fatto proprio sulla parte superiore del campanile».

I dettagli tecnici

Una operazione spettacolare e di grande precisione ingegneristica: «Si tratta di un intervento eccezionale – ha spiegato Giovagnoni –. In passato sono già state effettuate traslazioni di campanili, seppur con tecniche molto più rudimentali. Questa sarà curata nei minimi particolari. Durante ogni fase della movimentazione la posizione della struttura campanaria viene controllata mediante quattro fili a piombo negli spigoli, piombi laser e incrinometri». Le fasi di movimentazione sono state progressive e della durata di pochi minuti.

Responsabile della traslazione per la Sistral, l’ingegner Erik Cerasi che attraverso il computer ha guidato i tre movimenti del campanile, realizzati nel giro di un paio d’ore: «Precisamente abbiamo spostato il campanile di 133 millimetri di tiro in una direzione, che crea una rotazione, poi un’altra rotazione effettuata traslando la parte superiore della struttura dal lato opposto per 27 millimetri, e infine una traslazione, con due martinetti che tirano nello stesso senso, di 42 millimetri».

Chiusure e curiosi

Strada e centro del paese erano chiusi alla viabilità durante l’intervento. Col fiato sospeso e col naso all’insù, tanti residenti e curiosi hanno assistito. Presenti alle diverse fasi, il responsabile della Leonardo Srl (impresa aggiudicataria dei lavori), Francesco Geminiani, l’ingegner Fabio Cristalli (referente per la ricostruzione post terremoto e Rup della Curia di Bologna), e la responsabile del settore lavori pubblici del Comune di Cento l’architetto Beatrice Contri, oltre a una schiera di tecnici. —

Beatrice Barberini

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