I pescatori a Porto Garibaldi: "Troppe restrizioni, il nostro settore sta morendo"

La manifestazione per chiedere la modifica della politica in un ambito cruciale per lo sviluppo del territorio

PORTO GARIBALDI Striscioni di protesta appesi ai pescherecci e sit in dei pescatori sul portocanale. Questa mattina i pescatori delle marinerie di Porto Garibaldi e di Goro si sono dati appuntamento sul molo di Porto Garibaldi, per far sentire con forza il loro dissenso alle sempre piu' stringenti norme e direttive europee, che stanno portando al collasso la pesca italiana.

I pescatori di Porto Garibaldi: "Troppe restrizioni, è la fine del settore pesca"

"Così non si puo' continuare a lavorare - ha tuonato Ariberto Felletti, presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca -; entro il 2023 la Comunità europea vuole diminuire di ulteriori 45 giornate il calendario annuale di pesca. Per noi è la fine, dopo un calo di giornate progressivo in questi anni, senza calcolare le giornate di maltempo, che non possono essere recuperate, i vincoli del poligono di tiro a mare, le zone protette e i costi di gestione sempre piu' elevati." I pescatori in stato di agitazione porteranno avanti iniziative di mobilitazione sino a quando da Bruxelles non giungerà un dietrofront rispetto alle nuove stringenti direttive, che dovrebbero entrare in vigore a dicembre. K.R.