A13, cantieri no limits. Ormai esasperati i pendolari ferraresi

Proteste per l'imbuto ripetuto che rallenta il flusso del traffico

FERRARA. Ieri, weekend ormai estivo, anche una parte dei cantieri dell’A13 ha dato tregua ai non tantissimi utenti dell’autostrada, nel tratto tra Ferrara e Padova. Il ripristino di condizioni di percorrenza più vicine alla normalità dovrebbe però essere garantito anche nei giorni feriali, quando quel tratto di autostrada è diventata una gimkana tra corsie uniche o sensi alternati, un continuo per una sessantina di chilometri.

Nei giorni scorsi, prima dell’ultimo grave incidente all’uscita dei lavori tra Occhiobello e Villamarzana che ha innescato una coda ancora più lunga del solito, si sono contati quattro grandi cantieri, per la disperazione dei numerosi pendolari ferraresi diretti nel Rodigino, ma soprattutto nel Padovano, in città o nelle attività sparse tra i Colli Euganei. I tempi di percorrenza si allungano di parecchio rispetto a quelle indicate dai navigatori satellitari, che inesorabilmente indicano «traffico superiore al normale» a qualsiasi ora. Una delle caratteristiche delle code sull’A13, segnalano gli esasperati pendolari, è che non si limitano agli orari di punta (prima mattinata e tardo pomeriggio), ma sono diffuse sull’intero arco della giornata, anche se le 19 restano un orario tra i più critici.

Non si tratta tra l’altro di una situazione contingente, visto che va avanti dalla primavera. Per questo segnalazioni preoccupate e proteste stanno cominciando ad infittirsi. —

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