Saltano i campi estivi: «Dal Comune parole ma nessun supporto»

Disservizio per ragazzi e famiglie. Occhi: grande rammarico. L’assessore Brandalesi: «Li faremo il prossimo anno»

RO. La conferma che per quest’anno l’amministrazione comunale di Riva del Po non organizzerà i campi estivi è arrivata dall’assessore. «Abbiamo deciso per quest’anno di soprassedere – spiega Silvia Brandalesi – concentrando il nostro lavoro su altre situazioni. È comunque nostra intenzione farli il prossimo anno, con personale qualificato ed un programma a lungo termine». Contrariata della scelta la consigliera di “Futuro eco- compatibile”. «Ringrazio infinitamente il presidente della Ro Volley School – dice Serena Occhi – che nonostante le passate vicissitudini è ancora disponibile a fare proposte».

La situazione


Chiaro il riferimento al 2019, quando l’associazione roese organizzò il campus estivo a fronte di promesse di contributo economico da parte dell’amministrazione comunale, mai arrivate perché il commissario straordinario, insediato nei primi mesi post fusione, fece un regolamento che non permetteva questo tipo di contributi.

«Come sempre ringraziamo le famiglie – riprende la consigliera di minoranza – che dopo due anni ancora chiamano per sapere quando parte il campus. Vuol dire che qualcosa di positivo per i nostri giovani è stato fatto e questo fa immensamente piacere, ma rimane un grande rammarico, che è quello di non essere supportati da chi con i progetti sui giovani si è riempito ampiamente la bocca». «Un progetto presentato ufficialmente il 26 maggio – prosegue Occhi – al quale è stata data una non risposta in questi giorni, dopo averla ampiamente sollecitata, non verrà a compimento. Si cercava, nonostante tutto, e con non poche difficoltà (ricordo che ancora l’associazione Ro Volley non ha avuto il contributo per il campus di due anni fa e mai lo vedrà) di dare un servizio alle famiglie e qualche attimo di serenità ai nostri ragazzi che nell’ultimo anno sono stati messi a dura prova».

I contributi

Si chiedeva all’amministrazione, ricorda Occhi, «un contributo, che sarebbe stato necessario esclusivamente per pagare il servizio trasporto, visto che neanche quello è più fornito dal Comune. La risposta è stata: “Voi fate il campus e poi presentate la richiesta di contributo”. Dopo l’esperienza del 2019?».—

D. M.

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