Ferrara. Cittadella della salute San Rocco, la fase 2

La giunta ha dato l’ok al piano di recupero. Più verde, demolizioni e nuovi edifici

FERRARA. La giunta comunale ha dato il via libera al piano di recupero di iniziativa pubblica della Zona A1.1 e A3 dell’area San Rocco. In sostanza si è arrivati dopo un iter iniziato nel 2008, alla riqualificazione complessiva di un’area inserita in pieno centro storico e all’interno delle Mura cittadine. Tredici gli anni si diceva per dare corso a questo strumento urbanistico attuativo che prevede lo sviluppo dell’area dell’ex ospedale. In questi anni, dopo che l’ospedale Sant’Anna si è trasferito a Cona l’8 maggio 2012, sono già stati avviati progetti, concordati dalle aziende sanitarie e dal Comune per recuperare quegli spazi, quella cittadella nella città, appunto, come viene chiamate quella di San Rocco, dove molti servizi sanitari sono stati trasferiti all’interno ed altri ancora nei prossimi mesi andranno a regime.


Piano anti degrado

Per evitare che quella ampia porzione di terreni ed edifici diventasse un vuoto dimesso, una bruttura architettonica con forte rischio di degrado a due passi dal Castello e in prossimità delle mura, si è lavorato in tavoli tecnici per dare una gusta riqualificazione alla zona.


Oltre al recupero degli spazi per i servizi sanitari che vengono ospitati nell’ex anello del Sant’Anna, l’area è composta anche da moltissimi altri edifici e spazi tra aree sosta e verde, che verranno riqualificati, alla presenza anche di edifici che risalgano ai secoli passati durante addirittura il dominio degli estensi.
Ci saranno poi edifici che verranno demoliti perché non più idonei ed obsoleti, altri invece per le loro caratteristiche architettoniche verranno mantenuti anche per una questione di vincoli paesaggistici, firmati da architetti illustri, mentre verrà creata una nuova area di verde pubblico accessibile a tutti e senza l’attuale recinzione che ne delimita il perimetro dell’ex area del Sant’Anna.


Valutazione ambientale

L’attività di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) del Piano di recupero dell’area San Rocco è realizzata secondo le normative regionale e nazionale vigenti, oltre che le modalità della Direttiva sulla “valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente”. L’obiettivo fondamentale della normativa sulla VAS è garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e contribuire all’integrazione delle considerazioni ambientali nell’elaborazione ed adozione di piani e programmi, assicurando che venga effettuata una valutazione ambientale dei piani e dei programmi che possono avere effetti ambientali significativi.


Il progetto

Il progetto per realizzare il piano di iniziativa pubblica nel dettaglio prevede: la rifunzionalizzazione del Polo Sanitario, ora Cittadella della Salute “San Rocco”; il potenziamento del Polo Universitario ad integrazione delle strutture esistenti; la creazione della “Cittadella del Commiato”, la creazione di un isolato urbano compatto come elemento chiave nella definizione degli spazi urbani e degli edifici, nell’ottica del miglioramento del benessere urbano complessivo, la creazione di nuove volumetrie ad elevati livelli di efficienza energetica, il rinnovo e riuso degli edifici esistenti in base alle nuove funzioni di progetto, la cura delle relazione tra nuovo edificato, spazio urbano e gli elementi di riferimento storico-monumentali, come il sistema delle Mura cittadine e degli edifici di sottoposti a vincolo diretti o indiretto.
Tra gli obiettivi del piano c’è anche quello di favorire la mobilità attiva-dolce nell’ottica di minimizzare l’uso di veicoli a motore all’interno dell’area e non a caso verranno limitati i posti auto a beneficio di più verde.


Verde pubblico

All’interno verranno realizzate aree di verde privato ad uso pubblico, ma anche aree di verde completamente pubblico con la creazione su lato di via Rampari di San Rocco di un’ampia zona verde a beneficio dei cittadini. Questo per aumentare gli spazi giardino all’interno e bilanciare la costruzione di nuovi volumi nell’area dell’ex Sant’Anna.


Nuovi edifici


Verranno realizzati anche nuovi edifici, residenziali, soprattutto sul lato di via Mortale per riqualificare la zona, seguendo precise canoni da applicare alle costruzioni del centro storico. Una lotta al degrado che da anni vede edifici obsoleti.


Demolizioni


È prevista la demolizione di edifici dell’ex Sant’Anna che ormai sono inservibile per il ruolo di servizio, come mense, lavanderia, la stessa portineria d’accesso di Rampari di San Paolo. Al loro posto verranno realizzati spazi più funzionale e creato più verde pubblico.


Spese
Nel piano figura una relazione dettagliata sulle spese per i vari interventi di riqualificazione nell’area san Rocco: demolizioni, opere provvisionali 9.509 000 euro; viabilità stradale 578.250 euro; sottoservizi (reti tecnologiche) 474mila euro; illuminazione pubblica 237.000 euro, parcheggi pubblici 1.335 750 euro; verde Pubblico 1.505.750 euro, piazze e percorsi 3.650.600 euro, bonifiche (eventuali) 1.665.490 euro per un totale di 18.955.840 euro.
Un intervento necessario per riqualificare un’area di pregio entro le mura cittadine. —


@ RIPRODUZIONE RISERVATA