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Una natura tutta da vivere. Il Delta appassiona i turisti

Da Argenta a Ravenna passando per Comacchio. L’intera area del Parco è perfetta per birdwatching e fotografia naturalistica. I numeri parlano chiaro: 30 luoghi dedicati e 350 specie avvistate, alcune rare

COMACCHIO. Il weekend appena concluso è stato dedicato in tutta Italia alla Festa delle oasi e delle riserve Lipu, 25 aree ricche di biodiversità e di ambienti mozzafiato gestite dalla Lipu, dal Piemonte alla Sicilia, in collaborazione con gli enti locali. Ma se si parla di animali, e uccelli in particolare, il Delta del Po in Italia (e non solo) non teme concorrenti. Sono quasi 350 le specie segnalate negli ultimi cinquanta anni, che fanno del Delta la più importante area ornitologica italiana e una delle più rilevanti d’Europa. Un patrimonio biologico di enorme varietà, dovuto soprattutto alla differenziazione degli ambienti, in un continuo alternarsi fra terra e acqua.

Il portale

Il nuovissimo portale di promozione turistica del Delta del Po (www.deltadelpo.eu) consente di decidere al meglio la proposta più adatta a voi e scoprire nel dettaglio tutti i luoghi del Delta. Da alcune settimane è online un nuovo e utilissimo strumento per scoprire tutti i segreti del Parco: ambienti, luoghi, itinerari, proposte di attività, escursioni, musei, centri visita, eventi, iniziative, idee di viaggio. Insomma, un tour virtuale a 360 gradi per conoscere al meglio il territorio e pianificare la vacanza, ripartendo da sicurezza e spazio ma, soprattutto, dalla straordinaria bellezza di luoghi Patrimonio dell’Umanità Unesco. A piedi o in barca, in bicicletta o in trenino o ancora a cavallo, in sella ai magnifici esemplari Camargue, si possono visitare le meraviglie di un territorio sospeso fra terra e acqua.



Il territorio

Parliamo di 54.000 ettari che vanno dai residui dunosi del litorale alla verde distesa del Bosco della Mesola, dai suggestivi percorsi naturalistici lungo i fiumi alle antiche pinete del ravennate, dalle sterminate distese di acqua salmastra delle Valli di Comacchio e della Sacca di Goro alle valli di acqua dolce di Argenta e di Ostellato, dalla foresta allagata nell’Oasi Punte Alberete agli specchi della Salina di Cervia. Lagune salmastre, corsi d’acqua, praterie, paludi d’acqua dolce, boschi igrofili e termofili, dunque, sono soltanto alcuni dei numerosi ambienti che il territorio deltizio offre, creando una straordinaria biodiversità che lo rende un vero e proprio paradiso per i birdwatchers.

In queste zone trovano cibo e riparo numerose specie di nidificanti, migratori e svernanti: aironi, svassi, cormorani, garzette, falchi di palude, fenicotteri, fraticelli, cavalieri d’Italia, spatole e altri sono gli uccelli presenti e avvistabili, senza contare alcune specie ormai rare e scomparse dal resto d’Italia.

Niente fiera del birdwatching

Purtroppo, le restrizioni dovute alla pandemia hanno impedito la realizzazione della Fiera internazionale del birdwatching, di scena ogni due anni a Comacchio. Vogliamo, però, accompagnarvi in un viaggio virtuale nel Delta del Po suggerendovi alcuni itinerari che potrete fare nelle prossime settimane, da soli, in coppia, in famiglia o in piccoli gruppi. Il tutto naturalmente in totale sicurezza, nel bel mezzo di una natura davvero incantevole.

Sono oltre trenta i luoghi del Delta in cui è possibile praticare il birdwatching, ognuno dei quali con caratteristiche singolari e ben definite. Ecco allora che, armati di binocoli e cannocchiali, silenziosi e furtivi tra oasi naturalistiche di superba bellezza potrete ammirare il volo di un falco, la danza di una gru, il rituale di corteggiamento di una coppia di svassi o le delicate movenze dei fenicotteri alle prime luci dell’alba.



Si può viaggiare fra le terre degli Estensi o spingersi fino ai canneti che caratterizzano la foce del Po di Volano. Ancora, compiere un percorso che attraversa tutta la Bonifica del Mezzano e raggiunge l’argine Agosta o perdersi tra le pinete e i boschi allagati del Ravennate. Luoghi in cui si possono avvistare decine e decine di specie diverse: su tutte vanno ricordate la zona delle Valli e Saline di Comacchio, la cui punta di diamante è rappresentata dalla presenza stanziale del fenicottero rosa, Val Campotto, che si caratterizza per la presenza di una delle più grandi colonie di cormorano in Italia, mentre in area ravennate un’avifauna particolarmente varia e diversificata si registra nella Salina di Cervia e nelle aree dell’Ortazzo e dell’Ortazzino.

Tra le numerose possibilità offerte da questo incredibile territorio, l’osservazione degli uccelli rimane, quindi, il modo più singolare e divertente per entrare a diretto contatto con la natura e il Parco del Delta del Po, scoprendo in un modo davvero suggestivo la sua straordinaria biodiversità e la sua enorme ricchezza di ecosistemi.

Come prepararsi

Non resta allora che documentarsi al meglio per arrivare preparati: sul nuovo portale www.deltadelpo.eu è possibile trovare tutti i luoghi in cui praticare al meglio il birdwatching, la descrizione delle specie avvistabili, diverse proposte di itinerari sul territorio, oltre a una selezione dei migliori workshop, tour e iniziative legate al fototurismo e alla fotografia naturalistica. Il portale è stato realizzato in sinergia con Destinazione Romagna e con gli operatori turistici del territorio dell’area del Delta del Po, grazie al progetto a Regia diretta del Gal, finanziato attraverso il Programma di sviluppo rurale Regione Emilia-Romagna. —

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