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Covid, allerta per la variante Delta

Anche in Italia la mutazione della "ex indiana" del virus. E' molto contagiosa e ad altissimo rischio di ospedalizzazione

Dai 50 ai 150 casi al giorno (il 2-4% dei tamponi esaminati), soltanto in Francia, mentre in Scozia ha già preso il sopravvento. In Gran Bretagna è la responsabile del nuovo aumento dei contagi e in Italia, invece, il bollettino parla di 81 casi in Lombardia, 15 in Sardegna e uno in Alto Adige. Qui, in ogni caso, la sua presenza è ancora contenuta. Sotto l’1%, in sostanza.

La variante Delta (ex indiana) fa tremare l’Europa. E proprio ora che l’emergenza sanitaria sembrava aver allentato la presa, la variante ha fatto la comparsa in ben 74 Paesi. Più contagiosa – sei volte di più – della variante Alfa (ex inglese). E anche più pericolosa, esponendo chi contrae il virus a un rischio di ospedalizzazione pari quasi al doppio rispetto alla variante inglese.


Il vaccino funziona

L’unica arma contro la variante Delta è la vaccinazione che offre una buona protezione. Ma per far sì che il siero sia efficace devono essere state somministrate tutte e due le dosi. Non a caso, infatti, la variante ex indiana sta prendendo campo in Inghilterra. La strategia del distanziamento tra le due dosi scelta dal Regno Unito non sta funzionando. Sì perché, ora, larga parte della popolazione inglese ha ricevuto la prima dose. Che, però, non è sufficiente per contrastare la variante Delta. Il ciclo vaccinale deve essere completo per funzionare, dice uno studio pubblicato sulla rivista Lancet, da cui emerge anche un altro dato: il livello di copertura varia a seconda del siero somministrato. In pratica, i ricercatori hanno scoperto che due dosi di vaccino prodotto da AstraZeneca garantiscono una copertura contro la variante Delta pari al 60% (contro il 73% della variante Alfa); Pfizer, invece, offre una copertura 79% contro la variante Delta (il 92% contro la variante Alfa).

In lombardia

Soltanto negli ultimi tre mesi, la Lombardia ha visto sul suo territorio 81 casi di variante Delta, in una percentuale per ora contenuta, ma che potrebbe aumentare. E ora la Regione – dal 14 giugno diventata zona bianca – monitora la situazione per evitare una nuova esplosione di contagi.

La presenza della variante Delta sul territorio lombardo, al momento, è in calo ma potrebbe crescere ancora: i casi di maggio rappresentano l’11, 20% dei casi, mentre quelli di giugno sono l’1, 15%. Mentre però il dato di maggio è consolidato, quello del mese in corso è in divenire.

In ogni caso, l’ex variante indiana spaventa per la sua maggiore trasmissibilità e il conseguente rischio di nuovi focolai. Ed è per questo – assicurano dai vertici della Regione – che si sta lavorando per contenerla.

«Tutti i casi sono attentamente monitorati e sono seguiti. Mi sembra di poter dire a oggi che la situazione sia sotto controllo. Dovremo monitorarla costantemente, dovremo controllare che non si verifichino nuovi focolai di questa variante», precisa il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «Tutti i casi sono attentamente monitorati e sono seguiti. Mi sembra di poter dire a oggi che la situazione sia sotto controllo. Dovremo monitorarla costantemente, dovremo controllare che non si verifichino nuovi focolai di questa variante», precisa.

«La variante Delta è temibile, però non preoccupa particolarmente perché abbiamo a disposizione i vaccini – commenta l’assessora alla Sanità, Letizia Moratti –. Analisi inglesi confermano infatti che la copertura vaccinale ha un’ottima efficacia anche contro questa variante. Se si è vaccinati anche la variante indiana, come tutte le altre, dovrebbe essere sotto controllo».

In sardegna

«La situazione è sotto controllo». Lo assicura Giampiero Carta, sindaco di Trinità d’Agultu, comune del nord della Sardegna dove sono stati isolati 15 positivi al Covid: tre operatori della troupe del film Disney “La Sirenetta” (in lavorazione in Sardegna). «Sono in totale 15 i positivi ad oggi, di cui uno ricoverato all’ospedale di Sassari – conferma il primo cittadino –. Tre sono residenti, tre della produzione Disney e nove turisti ospiti di strutture ricettive del comune». Per ora sembra solo uno il caso di variante Delta identificato, ma la troupe hollywoodiana non ha alloggiato solo a Trinità d’Agultu: da un mese le riprese si spostano in località del nord Sardegna, tra Castelsardo e Golfo Aranci. «I turisti risultati positivi potrebbero essere trasferiti in un hotel Covid fuori dal territorio comunale – conclude il sindaco –. Domani (oggi per chi legge, ndr) faremo tamponi a campione». –