Alla sanità 17 milioni per nuove tecnologie e Casa della salute

I soldi consentiranno la sistemazione dell’anello San Rocco In Emilia solo Bologna e Modena avranno più stanziamenti

Non c’è solo il Covid. La sanità territoriale prova a rafforzarsi a 360° con il completamento della Casa della salute in San Rocco e il miglioramento tecnologico del Sant’Anna. Questi interventi, per complessivi 17 milioni di euro, sono stati annunciati ieri dalla Regione nel quadro dell’Accordo di programma firmato ieri dal ministro Roberto Speranza, nel corso della visita ministeriale a Carpi. In totale l’accordo sposta a livello regionale 145 milioni di euro, e la quota riservata alla provincia ferrarese è quindi in proporzione tra le più consistenti.

doppio progetto


Non si tratta, è bene sottolinearlo, di fondi totalmente nuovi: in particolare, i lavori di completamento dell’anello San Rocco, con l’inserimento di parte degli ambulatori di via Cassoli, la Salute mentale e altri servizi, sono in previsione da diversi anni. I 13 milioni di euro che vengono resi disponibili in quest’occasione, quindi, vanno a completare un progetto già ampiamente delineato nella programmazione sanitaria territoriale, che semmai la pandemia avrebbe potuto rallentare. Questi stanziamenti saranno gestiti dall’Asp e dovranno servire anzitutto alla sistemazione di una buona metà dell’anello di San Rocco.

In più arrivano 4 milioni di euro, in questo caso al Sant’Anna, «per l’adeguamento e il rinnovo delle apparecchiature tecnologiche», fa presente la Regione. Bisogna supporre che l’azienda ospedaliero-universitaria possa impiegare questa somma per soddisfare le esigenze più stringenti, in particolare relativi alle nuove tecnologie di analisi, anche per recuperare parte delle prestazioni perdute durante la pandemia.

gli altri

Per fare un raffronto, a Piacenza toccheranno 11 milioni di euro, a Parma 10 milioni e a Reggio Emilia 11 milioni. Gli stanziamenti più consistenti riguardano Modena, con 25 milioni di euro per case della salute e hospice, e soprattutto Bologna, che avrà 55 milioni di euro per ampliare, tra le altre cose, il Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore e realizzare la nuova Maternità e Pediatria; previsto anche il rafforzamento tecnologico del Rizzoli.

S.C.

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