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Vaccini, nel Ferrarese mini-taglio a luglio dopo i record

A fine mese centro fieristico sotto pressione, poi meno dosi ma non c’è il temuto dimezzamento.. Il Delta “libera” due settori

FERRARA. Giornata frenetica sul fronte vaccinazioni, quella di ieri, mercoledì 23 giugno. In tarda mattinata in Regione era esplosa la “bomba” sul drastico taglio delle forniture Pfizer a partire da luglio, con l’Asl a tremare per la prospettiva di dover mettere mano alla programmazione della campagna. Nel pomeriggio, però, è arrivata la puntualizzazione del generale Figliuolo che ha ridimensionato l’allarme, e ci si è concentrati sul fine mese da record che si prepara per il centro vaccinale in Fiera. Intanto continuano a calare gli attualmente positivi e a “liberarsi” dal Covid gli spazi ospedalieri, a partire dal Delta.

Uno zero di troppo


Sebbene in via Cassoli non fossero mai arrivati segnali di preoccupazione, da giorni il tam tam al quartier generale delle Regione riferiva di timori per un maxi-taglio delle forniture Pfizer, il vaccino divenuto strategico per prime dosi e richiami, dopo il sostanziale azzeramento di AstraZeneca. Ieri verso ora di pranzo la conferma da parte dell’assessore Raffaele Donini, che a margine di una conferenza stampa a Bologna parlava di un taglio «ancora oggetto di riscontri puntuali da parte delle Regioni, comunque sicuramente superiore al 40% e non è escluso che sia attorno al 50%». Donini aveva parlato di «preoccupazioni da parte delle Regioni», assicurando comunque che «non mettiamo mai i n discussione le seconde dosi». Allarme rosso, tanto più che l’Asl stava programmando un aumento dell’impegno vaccinale, con 2.400 dosi giornaliere solo in Fiera per gli ultimi giorni del mese.

Nel giro di un paio d’ore è arrivata la precisazione del commissario Figliuolo: il taglio delle forniture Pfizer e Moderna a luglio sarà limitata al 5% rispetto a giugno. Sospiro di sollievo di Donini, «per tutti noi è fondamentale poter proseguire a pieno ritmo poter proseguire a pieno ritmo le somministrazione di vaccini anti-Covid, attendiamo quindi la formalizzazione delle forniture di luglio per continuare la campagna vaccinale senza che vi siano problemi».

Martedì le vaccinazioni erano state 2.918, con 888 seconde dosi.

Delta batte covid

Sempre ieri è arrivata la notizia che due settori della Lungodegenza post-acuzie dell’ospedale del Delta sono tornati Covid free. Alle 18 il reparto si è quindi trasformato con 10 posti letto dedicati a pazienti Covid e due settori da 20 posti per non contagiati. La riconversione permette la riapertura dei ricoveri per i pazienti non Covid nell’ospedale di Lagosanto, «garantendo sempre la completa sicurezza per operatori sanitari e pazienti» è la sottolineatura dell’Asl.

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