Comacchio, piano antizanzare: «Siamo nel periodo più critico»

In campo anche il drone per il trattamento di aree verdi a ridosso della pineta. Il coordinatore del Cead: avviati i sopralluoghi porta a porta per trovare focolai

COMACCHIO. È scattata in questi giorni l’azione d’urto, coordinata dal Centro di ecologia applicata Delta del Po, per mitigare il fenomeno di proliferazione estiva delle zanzare ai lidi comacchiesi. L’arrivo dell’estate, accompagnato dall’impennata delle temperature e dalle frequenti irrigazioni alle coltivazioni di mais, soia e pomodori, hanno suggerito al Cead e alla nuova ditta incaricata dei trattamenti, di avviare massicci interventi larvicidi che, dal 22 giugno stanno interessando zone agricole e aree verdi allagate dopo episodi di alta marea.

LOTTA DURA


«Le irrigazioni sono la principale fonte di infestazione – afferma Enrico Luciani, coordinatore responsabile del Centro di Ecologia applicata Delta del Po – e quindi dopo l’intervento di mercoledì a Valle Capre, al Lido Estensi, per la presenza di zone sommerse da maree recenti, che hanno raggiunto i 90 centimetri, ora sono in corso i trattamenti larvicidi alle tombinature dei lidi, del capoluogo e delle frazioni. Oggi è stato il turno di Lido Spina e di Comacchio, ma a rotazione, vengono effettuati gli interventi anche negli altri lidi». Il recente monitoraggio, effettuato a cadenza bi-settimanale con trappole a base di anidride carbonica, ha messo in luce una soglia tollerabile circa la presenza dei fastidiosi pungiglioni notturni, ma il Cead prevede per i prossimi giorni un incremento della popolazione delle zanzare. «È il periodo storicamente più critico – prosegue Luciani –, perché non piove e fa molto caldo. Si procederà anche con i trattamenti adulticidi». Su questo fronte due sono le novità di rilievo quest’anno nella lotta integrata alle zanzare e riguardano il ricorso al drone per il trattamento di aree verdi, tra le quali quelle a ridosso delle pinete dei lidi Volano e Spina, non facilmente accessibili con mezzi meccanici. Il ministero della Salute in questi giorni ha concesso al Comune di Comacchio una speciale deroga ministeriale all’uso del drone, dopo il divieto scattato lo scorso anno sull’utilizzo di determinati prodotti insetticidi.

DRONI E SOPRALLUOGHI

«Attraverso l’assessorato alla sanità regionale – prosegue Luciani – siamo riusciti a dimostrare, sulla base dei dati raccolti, che il nostro intervento con il drone non è dannoso, ma vantaggioso per contenere la proliferazione della popolazione di zanzare». L’altra novità riguarda l’entrata in campo di un secondo drone a sensori termici infrarossi, in grado da questa estate di sorvolare le aree allagate, individuando i focolai e creando una mappatura necessaria agli interventi da effettuare con il drone dotato di serbatoio larvicida. Al via, da ieri anche i sopralluoghi porta a porta, naturalmente gratuiti, sia su richiesta, che a seguito dei monitoraggi compiuti nelle precedenti annualità, volti ad intercettare eventuali focolai domestici. Per residenti, turisti, agenzie immobiliari, amministratori condominiali sono disponibili, infine, le pastiglie gratuite, per trattare aree private. È sufficiente rivolgersi agli uffici Iat o al Centro di Ecologia applicata Delta del Po (via Mazzini, 15 a Comacchio, martedì e venerdì, dalle 11 alle 13). —

Katia Romagnoli

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