Cento, ultimatum del centrodestra: «Toselli cambi, così non va»

I tre leader provinciali e Balboni rilanciano l’ipotesi condizionata di ricandidatura. «Ma parte della sua azione amministrativa non ha dato risultati soddisfacenti»

CENTO. Prima i partiti del centrodestra, poi le liste civiche che eventualmente vorranno stipulare un’alleanza. Con Fabrizio Toselli candidato sindaco? Chissà. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia stringono i tempi verso le elezioni amministrative d’autunno. E nei confronti dell’attuale primo cittadino parte una sorta di ultimatum.

Ieri mattina si sono riuniti i coordinatori provinciali delle tre forze politiche, alla presenza anche del senatore Alberto Balboni, per fare il punto della situazione. La strategia da Ferrara è destinata a planare su Cento. Infatti Davide Bergamini (Lega), Mauro Malaguti (FdI) e Matteo Fornasini (Fi), come recita il comunicato diffuso al termine della riunione, «hanno deciso di dare mandato ai rispettivi coordinatori comunali di predisporre una proposta amministrativa sulla quale aprire un confronto con le altre realtà locali e liste civiche radicate sul territorio centese disposte a condividere un progetto di governo alternativo alla sinistra».


Il nodo sindaco. Questa la premessa della strategia, che chiama in causa i coordinatori comunali Luca Cardi (Lega), Alessandro Guaraldi (Fratelli d’Italia) e Angelo Rausa (Forza Italia). Poi il passaggio della nota dei vertici ferraresi che riguarda Toselli, peraltro non menzionato con nome e cognome: «Ovviamente tale confronto dovrà essere aperto in primo luogo anche a chi ha governato Cento negli ultimi 5 anni e che ha fatto una scelta di campo in occasione delle ultime elezioni regionali». Dialogo possibile a una condizione, «sempre che(Toselli; ndr) offra la disponibilità ad un cambio di passo su quella parte di azione amministrativa che non ha raggiunto risultati soddisfacenti», sottolineano dal centrodestra, con una valutazione sull’operato del governo cittadino sottilmente più negativa rispetto a quella espressa da Balboni pochi giorni fa inaugurando la sede centese di FdI: «Non diamo un giudizio negativo dell’amministrazione Toselli, ma c’è bisogno di uno scatto in avanti», disse allora il senatore.

Riepilogando: appoggio del centrodestra a un Toselli bis, quindi, solo in caso si concretizzi quella “svolta” che il sindaco ha annunciato contestualmente al rimpasto di giunta di un mese fa. Ma la clessidra è impietosa: di mesi, prima delle urne, ne mancano solo quattro.

Intanto ieri pomeriggio il sindaco ha detto in una breve intervista ad Area Centese: «Quando ci sarà richiesto un incontro, io e la mia civica non ci sottrarremo, siamo disponibili a dialogare per il bene di Cento».

Torna il consiglio. Sempre di ieri è la convocazione della prossima seduta del consiglio comunale. Si terrà mercoledì 30 giugno alle 18.30: tra i punti all’ordine del giorno spicca la rettifica e la conseguente approvazione del verbale relativo al voto del 27 maggio sul bilancio consuntivo 2020: in prima battuta chi guidava la seduta, Diego Contri, confortato dalla segretaria generale del Comune, annunciò la bocciatura della delibera. La mattina dopo la retromarcia. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA