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Ferrara, lei vuole lavorare: lui la riempie di botte per farla stare a casa

Schiaffi, spintoni e minacce anche davanti ai figli.  La donna denuncia i maltrattamenti, il marito nei guai

FERRARA.  La sua unica colpa è stata quella di voler cercare un lavoro per poter contribuire alle spese della famiglia e rendersi anche nel contempo più indipendente dal punto di vista economico. Una “colpa” che il marito ha inteso evidentemente con tutt’altro significato perché, accecato dalla gelosia divenuta ancora più pressante dopo questo annuncio della moglie, l’uomo ha iniziato a picchiarla, con schiaffi e spintoni, anche in presenza dei figli minori.

Un’aggravante, quest’ultima, non da poco che ha portato l’uomo a essere denunciato per maltrattamenti, dopo che la donna, al culmine dell’ennesima aggressione, si è decisa a raccontare tutto alla Polizia. Insomma, un altro caso di violenza familiare, e ancora una volta contro una donna.


Quando la moglie, come si diceva, ha deciso di recarsi negli uffici della Questura, ha raccontato agli agenti anche altri particolari molto gravi nell’atteggiamento del marito: l’uomo difatti, nel corso ormai di 10 anni di matrimonio, aveva iniziato ad aggredire anche i figli. In un episodio, quello riportato dalla donna agli agenti, il marito aveva inseguito e preso per i pantaloni la figlia, impedendole di andare a scuola regolarmente non si sa bene per quale motivo.

Un insieme di dettagli che hanno portato il questore Cesare Capocasa a emettere un provvedimento di “ammonimento” come si chiama in gergo tecnico, grazie al quale è intimato al marito violento di sospendere ogni atteggiamento aggressivo nei confronti dei familiari. L’uomo, peraltro già noto alle forze dell’ordine, e come accertato attraverso le indagini della Polizia di Stato, ha in più occasioni aggredito, fisicamente e verbalmente, la giovane moglie perché lei aveva manifestato la volontà di trovarsi un lavoro. L’ha aggredita a schiaffi e pugni fino a quando lei è riuscita a divincolarsi e a fuggire in qualche modo da quell’inferno familiare.

Ora il marito sarà tenuto sotto controllo da parte degli uomini della Questura e ulteriori atti di violenza ai danni della moglie rischierebbero di aggravare ulteriormente la sua posizione. —

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