«Riaprite la guardia medica». La turista dà il via alla petizione

L’idea di Elena Maraniello lanciata su Change.org per riattivare il servizio.  «Siamo il cuore pulsante dei Lidi, meritiamo di più che essere dei bancomat»

LIDO NAZIONI. Via alla petizione per ripristinare il servizio della guardia medica estiva al Lido delle Nazioni: a lanciare l’idea una giovane turista milanese, Elena Maraniello, titolare di un appartamento estivo ai Lidi per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni, Comune di Comacchio e Asl in primis, attorno alla necessità di riaprire l'ambulatorio della guardia medica estiva al Lido Nazioni.

Estate e inverno


«Con mio marito e i miei due bambini - spiega Elena - trascorro l'estate e il periodo invernale di chiusura delle scuole al Lido Nazioni». «Con grande sorpresa - prosegue - ho scoperto che l'ambulatorio della guardia medica turistica di viale Spagna quest'anno non ha alzato la saracinesca e in farmacia mi è stato riferito che esistono solo due ambulatori a disposizione dei turisti, aperti ad alternanza,il primo al lido Pomposa ed il secondo al Lido Spina». E così, per ricette o per visite ordinarie non resta che il Pronto soccorso dell'ospedale del Delta o di Cona, «altrimenti si può provare a tastare la disponibilità di due ambulatori aperti - prosegue Elena - a rotazione su tutti e sette i lidi. Ma dovrebbe essere impensabile dirottare, in un momento di pandemia pazienti verso strutture sanitarie o ambulatori medici già affollati».

Ecco allora che due giorni fa la donna ha deciso di raccogliere firme, attraverso una petizione online sul sito Change.org, per sbloccare la situazione. «Nessuno chiede grandi eventi - aggiunge la turista milanese -, ma i turisti sono il cuore pulsante del lido e meritano di più, che essere considerati dei meri bancomat. Chiediamo un minimo di assistenza medica, dato che l'ambulatorio di guardia medica turistica è sempre stato operativo qui». Intanto anche la Consulta Popolare per il San Camillo, che il 25 giugno si è riunita in assemblea, alza la propria voce e questa mattina incontrerà il direttore sanitario Distretto sud-est dell'Asl, Roberto Bencivegna.

Parola alla consulta

«Vorremmo sapere perchè - afferma Giovanni Gelli, presidente Consulta Popolare San Camillo - la chirurgia ambulatoriale è scarsamente utilizzata, mentre a Copparo e a Cento ha ripreso le proprie attività, ma vorremmo anche conoscere le ragioni del ridimensionamento, anzi del dimezzamento della guardia medica turistica ai lidi, dopo che il Punto di primo intervento al San Camillo è rimasto chiuso, per difficoltà a reperire personale medico e paramedico impegnato nei centri vaccinali». Tra i nodi da sciogliere anche l'approccio alle cooperative sanitarie private, alle quali l'Asl ha fatto ricorso tanto al pronto soccorso dell'ospedale del Delta, quanto a quello di Cona. «E' dal 2017 che chiedevamo, inascoltati - incalza - che si potessero coinvolgere le strutture sanitarie private accreditate. Noi stiamo parlando di sanità pubblica, ma se c'è un privato accreditato a gestirla in convenzione, sempre sanità pubblica è e resta». La Consulta rivendica, infine, il ripristino della Commissione sanitaria di monitoraggio del S.Camillo per promuovere un progetto di verifica sugli spazi scarsamente utilizzati della casa della salute locale. —

Katia Romagnoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA