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Giustizia per Sergio e Giulia: «Fermare le stragi stradali»

A Poggio Renatico il flash mob per ricordare la giovane coppia rimasta uccisa in un incidente. I genitori dei ragazzi in prima fila. L’associazione vittime: «Più prevenzione e rigore» 

Poggio Renatico, flash mob per Sergio e Giulia

POGGIO RENATICO. In tanti ieri hanno voluto essere presenti al flash mob organizzato per ricordare il terzo anniversario della scomparsa di Sergio Sandrolini Cortesi, 28 anni, di Poggio Renatico, e Giulia Signorini, 25 anni, di Vigarano Pieve. Erano fidanzati e mentre erano nel Veronese, per una gita in moto, hanno perso la vita in un incidente stradale causato da un’auto che ha invaso la loro corsia di marcia. La tragedia sconvolse due comunità, quella poggese e quella vigaranese, e per volontà della famiglie ci fu un funerale unico a Vigarano Pieve.



Già prima che cominciasse l’iniziativa, fissata per le 19, erano già numerosi i ragazzi presenti al monumento ai caduti, di fianco a Castello Lambertini, punto di partenza della camminata per arrivare al parco del Ricordo. Tutti indossavano la maglietta con la scritta “Giustizia per Sergio e Giulia”. Questo per ricordare la sentenza, dei giorni scorsi, dove malgrado fosse stata accertata che l’auto superava, ampiamente, i limiti di velocità, il guidatore è stato assolto perché si è ritenuto che fosse stato colpito da una sincope causata da un problema al cuore scoperto solo dopo l’incidente.

Malgrado fosse impegnato in consiglio comunale il sindaco Garuti, insieme all’assessore Pier Giorgio Brunello, ha voluto, ugualmente, essere presente per portare il suo abbraccio ai genitori dei due ragazzi, Presente anche Stefano Zanni, sindaco di Galliera. «Doveroso – ha detto il sindaco Daniele Garuti – essere presente a questa iniziativa per portare solidarietà al dramma che ha colpito due famiglie di cui una è poggese. Due giovani vite strappate, brutalmente, all’affetto dei loro cari. Sul tragico incidente c’è anche una sentenza che lascia qualche perplessità pur conservando la massima fiducia nella Giustizia».

Con in testa Monica Caselli, mamma di Sergio, e Alberto Signorini e Cristina Bovina, genitori di Giulia, si è poi formato il corteo per recarsi al parco del Ricordo. Tutti indossavano le mascherine e rispettato le norme del distanziamento. Durante il percorso, di circa un chilometro, sono state diverse le persone, incrociate, e molte hanno manifestato, apertamente, consenso e adesione all’iniziativa. Nel parco del Ricordo l’arrivo era fissato al monumento dell’Aeronautica, un riconoscimento a Sergio Sandrolini Cortesi voluto dalla madre perché il figlio da ragazzo aveva frequentato le scuole dell’Arma Azzurra ed è sempre stato grande simpatizzante dell’Aeronautica.

Dopo una preghiera e un momento di raccoglimento il parroco Don Roberto Pedrini ha detto: «Questo è un giorno importante perché ricordiamo Sergio e Giulia a tre anni da quando gli abbiamo portato l’ultimo saluto in un clima di grande dolore ma anche di molta fede. Ora i due ragazzi ci stanno guardando dal cielo e noi dobbiamo essere consapevoli che ci stanno dando la loro protezione».

L’intervento finale è stato affidato ad Anna Barbieri, referente provinciale dell’associazione famiglie vittime della strada, che a gran voce ha chiesto di fermare la strage sulle strade con la prevenzione, sensibilizzando la gente sul rispetto delle regole, e ha chiesto giustizia punendo gli eccessi di velocità e chi si mette al volante non in condizioni fisiche per guidare. —

Giuliano Barbieri

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